La qualità del pane “Tundu” è stata esaltata e premiata a Roma
OLIENA. Il pane “Tundu” trionfa a Roma per il terzo anno consecutivo. Anche nel 2015 alla manifestazione curata dalla Camera di commercio di Roma, Mario Rubanu ha ottenuto l’importante menzione per...
OLIENA. Il pane “Tundu” trionfa a Roma per il terzo anno consecutivo. Anche nel 2015 alla manifestazione curata dalla Camera di commercio di Roma, Mario Rubanu ha ottenuto l’importante menzione per il suo prelibato prodotto. Consegnato nelle mani del titolare dell’azienda olianese, il prestigioso riconoscimento è stato tributato nell’elegante cornice del Tempio di Adriano. L’onorificenza, assegnata da una giuria di esperti, ha apprezzato le straordinarie qualità del carasau, reso sfizioso dall’olio e dal sale, nella versione “gucciau”. Grande apprezzamento è stato rivolto, inoltre, alla variante realizzata con farina di grano monococco.
La piccola panetteria artigianale, che porta il nome “Tundu”, a ricordare la classica forma della tradizionale carta musica, si distingue per l’eccellenza e la ricercatezza dei suoi prodotti, attenti alla dimensione salutistica e alla bontà degli ingredienti.
Irrinunciabili appaiono i lenti e lunghi ritmi di lavorazione, una lievitazione paziente che dura diverse ore, fasi e procedure antiche, che vengono seguite passo dopo passo. Irrinunciabile appare perfino la cottura con il forno a legna, al termine del variegato processo naturale. Attorno al fuoco si svolge la preparazione dei pani, all’interno di una realtà familiare, ancora legata a ruoli e compiti, che si tramandano identici nel tempo dagli antenati.
La selezione delle materie prime è frutto di un’attenta e meticolosa analisi, che tiene conto delle proprietà e del valore nutrizionale delle selezioni utilizzate nell’impasto. Per questo motivo, accanto alla farina utilizzata solitamente per produrre il tipico “carasau”, fanno la loro comparsa altre tipologie di grano, che vanno dal kamut al “Senatore Cappelli”, fino al cosiddetto monococco, coltura diffusa tipicamente nell’isola, dalla quale si ottiene il rustico integrale.
Il concorso, celebratosi a Roma qualche giorno fa, rappresenta un’occasione unica, tra le più autorevoli, in quanto vengono utilizzate sofisticate strumentazioni in grado di evidenziare accuratamente le caratteristiche organolettiche del prodotto, valorizzandone le proprietà e le peculiarità intrinseche. Il “premio Roma”, assegnato a “Tundu” testimonia un esempio straordinario di come si possa innovare un alimento così diffuso, come il pane, senza scendere, peraltro, a compromessi rispetto alla genuinità del prodotto.
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