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scuola e sport

Gli alunni del “Podda” danno scacco matto

di Stefania Vatieri
Gli alunni del “Podda” danno scacco matto

I piccoli giocatori della terza B si sono sfidati davanti a una mega scacchiera 4x4

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NUORO. La scuola elementare Ferdinando Podda fa “scacco matto” ai video giochi. Alfieri, cavalli, torri, re e regine entrano in classe con gli alunni dell’istituto. Prosegue con successo la sfida fino all’ultima mossa dei piccoli giocatori di scacchi della III B, che a cartoni e video giochi preferiscono l’intramontabile gioco degli scacchi. Dopo aver stracciato qualche giorno fa la squadra dei genitori, ieri mattina l’allegra comitiva in grembiule è scesa in campo, o meglio in cortile, per affrontarsi in un mini torneo scolastico. Una sfida in “grande” questa volta, viste le dimensioni della scacchiera 4x4, che sotto un sole brillante padroneggiava tra gli alberi del cortile della scuola. Attorno, una ciurma di scolaretti entusiasti, divisi in due squadre, che tra una strategia e l’altra muoveva le mega pedine bianche e nere nel tentativo di fare la mossa vincente o il tanto agognato scacco matto. Il progetto “Gli scacchi vanno a scuola”, fortemente voluto dalle insegnanti Lina Buzzi di inglese e matematica e Annamaria Congiu di italiano e sostenuto dalla dirigente Rosa Sanna, ha preso il via all’inizio dell’anno scolastico attraverso la lettura di alcune fiabe ambientate nella Babilonia di 5000 anni fa, dove con un approccio multidisciplinare è stato possibile introdurre in maniera ludica la scacchiera, i suoi pezzi e le caratteristiche del gioco. «È un progetto che i bambini hanno fin da subito amato e noi siamo molto soddisfatte dei traguardi raggiunti dai piccoli perché consapevoli della grande valenza formativa di questo gioco – spiegano le due insegnanti – Il nostro prossimo obiettivo è quello di estenderlo a tutte le classi e proporci come scuola pilota di un progetto che potrebbe coinvolgere tutti gli istituti scolastici». A una prima fase introduttiva durata qualche mese, dove i bambini hanno anche creato una scacchiera con materiali di riciclo, si è passati alla pratica attraverso i preziosi insegnamenti dell’istruttore federale e direttore tecnico del circolo scacchi di Nuoro, Federico Giannoni. Con lui i piccoli giocatori hanno imparato l’arte degli scacchi fatta di logica, calcolo e consequenzialità che insieme alla storia del gioco e allo studio dei vari componenti in lingua inglese ha formato dei veri giocatori provetti. «È divertente. Molto più dei video games e ora tutti a casa abbiamo una scacchiera – raccontano gli alunni Maria Amatori, Gabriele Soddu, Rachele Piu e Francesco Carta – Abbiamo imparato a non bisticciare – dice Francesco – Ci ha insegnato a riflettere e risolvere i problemi cercando le possibili soluzioni – spiega invece Maria – Noi continuiamo a giocare ed allenarci sperando di partecipare in futuro ai campionati fuori dall’Italia». La mattina si è conclusa con la consegna delle medaglie a tutti i piccoli giocatori della III B per aver dimostrato talento e passione nel gioco ma soprattutto tanto impegno, gioco di squadra ed entusiasmo.

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