Idea Comune libera i suoi elettori «Non faremo apparentamenti»
La lista civica guidata da Stefano Mannironi è comunque riuscita a mettere un consigliere in Comune Le coalizioni di Brodu e di Saiu non hanno ancora sciolto le riserve: il termine scade domani mattina
NUORO. «La lista civica Idea Comune non darà alcuna indicazione di voto ai propri elettori per il ballottaggio di domenica 14». Così è saltato l’unico apparentamento possibile tra liste in corsa per la conquista del Comune. Resta ancora la possibilità per le due liste guidate da Pierluigi Saiu, ma il dubbio sarà sciolto soltanto in serata dopo l’incontro di tutti i candidati. Mentre ieri a tarda ora era ancora in corso la riunione delle liste civiche guidate da Basilio Brodu. Nonostante i punti di vista diversi sui due candidati che si confronteranno al ballottaggio, non c’era alcuna intenzione di poter sostenere uno dei due. Stava invece emergendo una scelta simile a quella di Idea Comune: non dare alcuna indicazione di voto e lasciare liberi di scegliere gli elettori. Resta solo il Movimento Cinquestelle che fin dal primo momento aveva detto che non avrebbe fatto nessun apparentamento.
Il primo a uscire allo scoperto è stato il candidato sindaco Stefano Mannironi che dopo aver annunciato la decisione di non dare indicazioni di voto, ha sottolineato l’ottimo risultato conseguito dalla lista Idea Comune: «Siamo una lista civica vera – ha spiegato Mannironi –. Ci siamo autofinanziati e complessivamente abbiamo speso 2300 euro. Continueremo le nostre battaglie da soli. In questi giorni ci sono stati dei contatti con rappresentanti dei due schieramenti, ma tutto è rimasto a livello verbale. Comunque finisca il ballottaggio – ha concluso Stefano Mannironi – noi metteremo in Comune un nostro rappresentante».
In attesa di accordi ed eventuali apparentamenti, altro argomento scottante di questa seconda parte della campagna elettorale è diventato Testimonzos. L’ordine di demolizione di decine di case ha fatto salire la tensione. Sia il sindaco Bianchi, sia lo sfidante Andrea Soddu (che oggi alle 19 al “Trenino” incontrerà gli elettori del quartiere Nuraghe) hanno espresso il loro punto di vista. Ma ieri mattina, il sindaco Sandro Bianchi e il vicesindaco e assessore all’Urbanistica, Leonardo Moro, hanno incontrato il procuratore della Repubblica, Andrea Garau.
«C’è un’alternativa alle ruspe – ha dichiarato il sindaco Bianchi al termine dell’incontro in Procura –. È infatti possibile risolvere le situazioni di illegalità grazie agli strumenti presenti nel nuovo Piano urbanistico comunale. Questo non è il momento del panico, ma quello di lavorare velocemente per costituire il Consorzio. Il condominio consentirà di risolvere, nel rispetto totale della legge e senza oneri aggiuntivi per la città, una questione che risale agli anni Ottanta e che in queste ultime due consiliature è stata incanalata nei binari della soluzione possibile. Incontrerò a breve i lottisti di Testimonzos – ha concluso Bianchi – per rappresentare l’urgenza di dare corso a quanto previsto nello strumento di pianificazione urbanistica».
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