Siniscola, per gli ex Legler l’ipotesi degli eco-cantieri
Per i circa 170 operai del tessile si apre una nuova possibilità di reimpiego Sindacati fiduciosi ma cauti: «Ora aspettiamo l’incontro del 18 giugno a Cagliari»
SINISCOLA. Una prima boccata d'ossigeno per gli ex dipendenti della Legler potrebbe arrivare a breve termine, con il loro reimpiego negli eco-cantieri.
Ma si tratterebbe comunque di una situazione temporanea per i circa 170 operai del settore tessile nella provincia di Nuoro.
Ad incontrare i lavoratori, che ormai sono fuoriusciti dalle tutele previste dagli ammortizzatori sociali, sono stati nella mattinata di ieri i rappresentanti di Cgil e Cisl, rispettivamente Josè Mattana e Katy Contini, che hanno esposto l'attuale situazione ad una nutrita rappresentanza di ex dipendenti della Legler di Siniscola. Incontro al quale ha presieduto anche il sindaco Rocco Celentano, che parla di utile piano di rilancio del nuorese, del valore di 50 milioni di euro.
«La situazione – ha spiegato Mattana della Cgil – non è certo delle più semplici, visto che tutte le proposte di reimpiego al vaglio della Regine, non includevano una serie di lavoratori che in buona sostanza risultano in una zona grigia, trovandosi al di fuori di una serie di requisiti, sia sulla tempistica riguardante la fuoriuscita dalla mobilità in deroga (come la Flexicurity richiede), sia perché altre proposte interessavano altri settori come quello aeroportuale o agroalimentare e del loro indotto». Si è quindi individuata di concerto con la Regione la possibilità di reimpiego nei cantieri verdi, gestiti direttamente dall'assessorato all'Ambiente, quindi ben altra cosa dagli impieghi utilizzati dai Comuni.
Mattana esprime soddisfazione per la piega che sta prendendo il tavolo del confronto, sottolineando che l'atteggiamento del presidente Francesco Pigliaru è molto propositivo e conciliante, cosa che fa ben sperare per la buona riuscita del progetto.
Fiduciosa anche la rappresentante Cisl, Katy Contini, in vista del prossimo incontro in Regione fissato per il 18 giugno, ma rimarcando che «se le cose non dovessero avere l'esito auspicato saremo pronti a scendere nuovamente in piazza , ma crediamo che la strada imboccata sia giusta».
La riflessione di entrambi i sindacati è comunque rivolta all'esigenza di una nuova ed immediata programmazione del lavoro sul territorio, affinchè non nascano più cattedrali nel deserto.
Il rappresentante locale della delegazione ex Legler, Paolo Carzedda, condivide il percorso che si sta seguendo, avendo partecipato ad incontri in Regione, «dove – sottolinea – il confronto con il presidente Pigliaru è stato di apertura e disponibilità».
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