Due nuovi premi alla kermesse laziale per l’olio di Oliena
“S’Olianu” di Mariantonia Palimodde conquista tutti La titolare: «Il segreto è la piena maturazione del frutto»
OLIENA. Ancora blasoni per l’olio del borgo barbaricino. “S’olianu” conquista due prestigiosi riconoscimenti al concorso nazionale “Terra di Cicerone”, celebratosi ad Arpino, in provincia di Frosinone, qualche settimana fa. Durante la terza edizione della kermesse, l’azienda di Mariantonia Palimodde ha visto attribuirsi, per la qualità bosana, la terza posizione di un’iniziativa, che mette a confronto numerose realtà italiane e una gran menzione per la variante ottenuta dalla nera di Oliena.
La celebre manifestazione, organizzata nel centro laziale, conferma, dunque, gli apprezzamenti rivolti alla produzione di nicchia, nata nel 2007 nel paese del Corrasi, descritti già l’anno scorso e due anni fa da altre soddisfacenti gratificazioni. E, in effetti, come ha giustamente sostenuto la degustatrice Francesca Boi-“S’Olianu si offre alla vista di un bel colore giallo dorato intenso con leggere nuance verdoline, limpido. All’olfatto non è sfacciato, la definizione esatta si potrebbe dire: delicato con lievi sentori di erba verde appena tagliata. Al gusto si offre morbido e fine, con i toni del fruttato”. Risulta, pertanto, ideale su parecchi cibi, dagli antipasti alle bruschette, dai primi al ragù ai risotti, dal carpaccio al pesce ai ferri. La coltura dell’oliva si diffonde a Oliena sin da tempi antichi, presente nei riti sacri come nella vita quotidiana. L’olio, ottenuto da complessi e attenti processi di frangitura diventa, insomma, un prezioso alleato naturale per il benessere e perfino per la bellezza. Il segreto del successo di queste straordinarie etichette locali può, allora, rintracciarsi in metodi di coltivazione e lavorazione, rimasti identici nel tempo, agevolati dalla posizione geografica ideale e dal clima favorevole. Tuttavia, non si potrebbero ottenere questi risultati, combinazione chimica perfetta di tocoferoli e polifenoli, se alla base non vi fosse una politica aziendale, che non accetta compromessi. «La maturazione del frutto – spiega la titolare del S’olianu Mariantonia Palimodde – non deve essere eccessiva, le olive vanno raccolte dalla pianta e sistemate in cassette ben areate, dalle quali saranno prelevate per la macinazione entro le ventiquattrore».
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