Nuoro, casa di riposo, inchiesta su morti sospette
La magistratura ha aperto un fascicolo sulla residenza per anziani "Familia". Sequestrati documenti e cartelle cliniche
NUORO. Alcune morti sospette, un suicidio, diversi tentativi di suicidio, anziani accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco in condizioni di salute molto critiche e ricoverati d’urgenza per essere rimessi in sesto, altri ancora arrivati nei reparti ospedalieri con lesioni sospette.
Tutti ospiti della struttura per anziani “Residenza Familia” in via Aosta. Una serie di strane coincidenze, quelle verificatesi negli ultimi mesi e riguardanti i vecchi della casa di riposo, che hanno spinto la magistratura ad aprire un fascicolo e avviare un’inchiesta per accertare eventuali irregolarità e responsabilità.
Così, ieri mattina intorno alle 8, gli agenti della squadra mobile di Nuoro insieme ai tecnici dei vigili del fuoco e agli esperti dell’Asl 2 e dell’Ispettorato del lavoro si sono presentati nella “Residenza Familia” con un provvedimento di perquisizione firmato dal sostituto procuratore della Repubblica Giorgio Bocciarelli.
Il blitz è scattato contemporaneamente anche a Cagliari in via Monastir, nella sede dell’associazione «Anni d’oro onlus», il cui presidente è Luigi Masala, che gestisce la struttura per anziani di Nuoro.
Gli investigatori hanno passato al setaccio la struttura di via Aosta, rilevando una serie impressionante di irregolarità per quanto riguarda le misure di sicurezza e poi hanno perquisito gli uffici, acquisendo decine di cartelle cliniche dei pazienti e centinaia di fascicoli sull’attività della casa di riposo.
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Gli agenti si sono anche presentati in Comune e, negli uffici del Suap, hanno acquisito documenti relativi alle autorizzazioni della casa di riposo.
Su tutta l’inchiesta viene mantenuto il massimo riserbo da parte della magistratura: prima di prendere qualsiasi provvedimento, i magistrati vogliono esaminare la documentazione prelevata dagli agenti della questura, coordinati dal dirigente della squadra mobile, Fabrizio Mustaro, negli uffici di via Aosta e in quelli di viale Monastir a Cagliari. Le poche indiscrezioni trapelate riguardano i rilievi tecnici, dai quali sarebbero emerse gravissime irregolarità per quanto riguarda i sistemi di sicurezza della residenza per anziani, non ci sarebbero il piano di emergenza e quello di evacuazione.
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Nel frattempo, i circa quaranta ospiti della struttura potranno restare ricoverati, in attesa di decisioni, ma non potranno ricevere alcuna terapia medica visto che la “Residenza familia” non avrebbe alcuna autorizzazione per praticare cure e somministrare farmaci ai suoi ospiti.
Gli accertamenti sono scattati in seguito ad alcune morti sospette e anche dopo una serie di preoccupanti episodi che, nell’ultimo periodo, hanno avuto come protagonisti alcuni anziani ospiti della struttura. Un anziano arrivato in ospedale con una ferita a un occhio aveva raccontato di essere stato picchiato, un altro si sarebbe suicidato e altri ancora sarebbero morti in ospedale dopo essere arrivati in condizioni critiche. (plp)
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