Posada, via al piano per pulire il litorale e gli spazi pubblici
La squadra del Comune ha iniziato a liberare le cunette Previste sanzioni per i proprietari dei terreni incolti
POSADA. In ritardo rispetto agli anni scorsi, sono iniziate le operazioni di pulizia del litorale di Posada e della borgata turistica di San Giovanni. Solo ieri mattina, gli operai assunti dal Comune hanno iniziato a ripulire le cunette e falciare l’erba negli spazi pubblici per evitare il proliferare delle zecche e i pericoli legati allo svilupparsi delle fiamme. «Le consultazioni elettorali hanno di fatto impedito che le assunzioni si svolgessero a metà maggio – spiega il sindaco Tola –.Solo ieri il cantiere occupazionale è stato attivato con gli operai che hanno iniziato i lavori di pulizia a San Giovanni e subito dopo si sposteranno al porto». Nei giorni scorsi c’erano state lamentele da parte dei primi turisti che hanno preso in affitto le case vacanza o alloggiano negli hotel di Posada e San Giovanni. Erba alta dappertutto e un pessimo biglietto da visita per il paese.
Nei prossimi giorni, inizieranno anche le operazioni di sfalcio nelle strade comunali, cosa che invece ha già fatto la Provincia lungo l’arteria che collega La Caletta al paese. Scadono intanto il 15 giugno, i termini per la pulizia dei terreni dei privati che confinano con il suolo pubblico. Per arginare il pericolo incendi, la polizia municipale di Posada ha messo infatti già dal mese scorso un ordinanza volta al decoro dell’arredo urbano e prevenzione incendi atteso che numerosi lotti di terreno e pertinenze di confinanti con le pubbliche vie di Posada e San Giovanni, risultano incolti e invasi da fieno e sterpaglie. Un fenomeno che incide negativamente sul decoro del paese, e crea grave minaccia di incendi. L’ordinanza ordina di fatto ai proprietari di ripulirle così come previsto dalla disposizione regionale antincendi. Oltre che pesanti sanzioni, gli inadempienti potranno anche incorrere in conseguenze penali perché in caso di incendio i proprietari delle aree non pulite verranno ritenuti responsabili; La polizia municipale, Corpo Forestale, Carabinieri e Polizia effettueranno dei controlli e i contravventori alla disposizione saranno assoggettati ad una sanzione amministrativa, che va da 516,50 a 1032,10 euro fatte salve le conseguenze di ordine penale.
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