Per il trenino verde stop alle corse estive verso la Planargia
Macomer, il mezzo resterà in rimessa sino a nuove decisioni Tra le cause dell’interruzione delle corse anche la sicurezza
MACOMER. L’inizio dei viaggi a calendario della stagione 2015 era fissato per mercoledì 16 giugno, invece il Trenino verde della Planargia resterà in rimessa in attesa che l’Arst cambi la decisione di sospendere il servizio. L’avviso pubblicato sulla homepage del Trenino verde parla chiaro. «In attesa di disposizioni da parte del competente assessorato regionale – si legge – la programmazione dei treni turistici a calendario è sospesa». Il servizio a noleggio curato dalla cooperativa Esedra era iniziato nel mese di maggio con una partecipazione promettente. Nel giro di un mese sulla vecchia carrozza Bauchiero hanno viaggiato più di 600 persone.
A giugno se ne prevedevano di più, ma all’improvviso il treno spegne i motori e si è fermato. L’Arst ha spento i motori per motivi di sicurezza che dovrebbero interessare soprattutto la linea turistica Mandas-Arbatax, ma come spesso accade in queste cose, se si ferma una linea si fermano tutte. Quella che parte da Macomer è stata sottoposta alle normali manutenzioni necessarie per mantenere il percorso in sicurezza.
Da Macomer a Bosa Marina, intanto, non parte più nessuno. Da Alghero venivano apposta a Macomer per cogliere la possibilità di fare un viaggio in treno come nel passato, magari sballottati nella carrozza in legno che non ha gli ammortizzatori di un “Pendolino”, ma che si presenta come un treno di una volta (ottoni lucidi, portabagagli a reticella, terrazzino aperto con ringhiera in ferro battuto) e lungo un percorso dai tanti paesaggi che dopo Nigolosu si apre verso il mare offrendo alla vista un paesaggio mozzafiato.
Più che un servizio il Trenino verde della Planaragia è una risorsa turistica che i visitatori hanno iniziato ad apprezzare negli ultimi anni. La Cooperativa Esedra ha saputo promuoverla nel modo migliore proponendo un’escursione con guida a bordo, visite ai monumenti e assaggi delle tipicità locali (malvasia compresa) lungo il percorso. C’è gente che viene appositamente per farci un viaggio e arrivare fino a Bosa Marina godendo di panorami unici in Sardegna. Grazie anche alla cooperativa Esedra (Trenino Verde point), l’utenza di quanti amano un’escursione su percorsi ferroviari suggestivi e insoliti è aumentata notevolmente ed è in crescita. Proprio perché non è un servizio (i bagnanti pendolari che vanno a Bosa Marina utilizzando il mezzo pubblico viaggiano in pullman perché costa ameno e arriva prima), si chiede da tempo che la gestione passi dall’assessorato ai Trasporti a quello del Turismo. È vero che la ferrovia è sempre e comunque un trasporto, ma in questo caso è uno strumento di valorizzazione turistica che le amministrazioni locali ritengono non debba essere lasciato alla Arst.
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