La Nuova Sardegna

Nuoro

Ruspe a San Teodoro demoliti in un giorno cinque appartamenti

di Sergio Secci
Ruspe a San Teodoro demoliti in un giorno cinque appartamenti

La Cassazione ha respinto il ricorso dei proprietari La difesa: «Tre ricorsi pendenti non sono stati esaminati»

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SAN TEODORO. Ruspe in azione a San Teodoro, ieri, per l’esecuzione di un ordinanza di demolizione diventata esecutiva dopo che la cassazione due anni orsono, ha respinto il ricorso per l’annullamento delle sentenze di primo e secondo grado. Ad essere demolito un piccolo complesso edilizio ancor allo stato di rustico composto da cinque appartamenti edificati in via Cala Girgolu e costruiti una decina di anni orsono per conto di Francesco Genovesi.

Ieri mattina, gli uomini della ditta incaricata della demolizione sono arrivati di buon ora dando il via alle operazioni di messa in sicurezza dell’area, dapprima hanno eseguito un sopralluogo e naturalmente come sempre succede in questi casi, sono arrivati i carabinieri nello specifico, quelli della locale tenza e della compagnia di Siniscola con il comandante capitano Andrea Senes. Tutto si è svolto in una situazione di relativa calma con Francesco Genovesi, che dopo aver esposto le sue ragioni, ha cercato di guadagnare tempo preannunciando che l’indomani mattina (oggi per chi legge) il suo legale, avrebbe presentato l’ennesima istanza di sanatoria al comune di San Teodoro. Un escamotage per guadagnare tempo che è servito solo a ritardare di poco l’inizio dei lavori dei pesanti mezzi meccanici che dopo il primo colpo di benna, hanno lavorato sino a pomeriggio inoltrato per buttare giù la costruzione. Francesco Genovesi originario della penisola, aveva realizzato gli appartamenti a Monte Petrosu, splendida località turistica e ultimo lembo a nord del comune gallurese davanti alla splendida vista delle isole di Molara e Tavolara a metà degli anni novanta. «Ci sono tre ricorsi pendenti al Tar Sardegna che non sono mai stati esaminati – dice Genovesi – Avevo il nulla osta dell’ufficio tutela ed ho anche pagato la sanzione amministrativa che mi è stata comminata dopo la richiesta di sanatoria».

La vicenda, a suo dire «Ha avuto origine per alcune incomprensioni con l’ufficio tecnico del Comune che ha poi sempre respinto le mie domande di sanatoria. Le sentenze di demolizione sono basate sul presupposto che tutte e cinque gli appartamenti siano abusivi cosa che carte alla mano, non corrisponde invece al vero”. Fatto sta però che le prime due sentenze del tribunale, dicono il contrario. E così dice anche la Cassazione.

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