I missionari saveriani vanno via dopo 65 anni
Macomer, sono stati un grande punto di riferimento per molte famiglie La decisione causata da motivi economici: il 27 luglio la cerimonia di addio
MACOMER. A settembre i Saveriani chiuderanno l’Istituto di Macomer e lasceranno la città dove hanno operato per 65 anni. L’Istituto Saveriano di via Toscana è stata una presenza importante per Macomer e per il centro Sardegna, un punto di riferimento spirituale per molte famiglie, un centro di formazione per tanti giovani che vi hanno compiuto i primi studi e un sostegno per le parrocchie della zona dove nell’ultimo decennio i missionari hanno collaborato con i parroci. Sotto certi aspetti a Macomer finisce un’epoca, quella delle attività che i missionari portavano avanti coinvolgendo soprattutto i giovani. Tanto per citare una delle tante iniziative nate nell’istituto, l’associazione sportiva Pizzinnos che coinvolge centinaia di ragazzini di Macomer, è nata sotto l’ombrello e in casa dei Saveriani.
La comunità religiosa di Macomer e la città saluteranno i padri dell’Istituto il 27 luglio alle ore 17,30 nel corso di una cerimonia alla quale interverranno i superiori dell’ordine religioso e il vescovo di Alghero e Bosa. Seguirà la celebrazione della Messa e un momento di festa, ma sarà una festa triste perché Macomer perde una presenza che ha dato tanto alla città della quale ha fatto parte per più di mezzo secolo lasciando un impronta decisiva soprattutto nella seconda metà del secolo scorso.
La decisione di chiudere l’Istituto di Macomer viene dall’alto, praticamente dai vertici della congregazione religiosa, ed è imposta da esigenze economiche e da necessità legate alla missione dei Saveriani. Tenere un complesso come quello di via Toscana ha costi enormi. Un’ala importante dell’edificio era adibita a convitto per i seminaristi. Il seminario (a Macomer c’era un seminario minore con ragazzi che frequentavano la scuola media) è chiuso dagli anni Novanta perché non ci sono più vocazioni o, comunque, sono ridotte a poca cosa. Nell’Istituto è rimasto un manipolo di padri, qualcuno anche piuttosto anziano. Da qui la necessità di chiudere a Macomer dove continuare l’attività era diventato veramente difficile. Di questo si parlava già da anni, ma il percorso che ha portato alla chiusura dell’Istituto di Macomer è iniziato nel 2010. La presenza dei Saveriani in Sardegna sarà ora limitata alla “casa” di via Sulcis a Cagliari. Raccolte di firme, petizioni sollecitazioni non sono servite a impedire la perdita di una presenza che Macomer sicuramente rimpiangerà. Che fine farà il complesso di via Toscana che si estende su una vasta area fino alla ferrovia? I Saveriani hanno deciso di metterlo a disposizione della diocesi di Alghero e sarà utilizzato dalle parrocchie di Macomer e della zona.
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