«No alla cauzione», Adiconsum contro Abbanoa
NUORO. Ci vorranno ancora trenta giorni di tempo – tanti quanti ne ha chiesti per decidere il giudice Paola Cappello – ma alla fine dal tribunale di Nuoro potrebbe arrivare una pronuncia molto attesa,...
NUORO. Ci vorranno ancora trenta giorni di tempo – tanti quanti ne ha chiesti per decidere il giudice Paola Cappello – ma alla fine dal tribunale di Nuoro potrebbe arrivare una pronuncia molto attesa, in Sardegna, nei confronti di Abbanoa.
È la sentenza relativa a una battaglia che da tempo sta portando avanti l’Adiconsum contro il deposito cauzionale voluto dall’ente e che nei mesi scorsi ha scatenato tante proteste nei consumatori. L’Adiconsum, infatti, da diversi mesi, ormai, attraverso un preciso ricorso, confezionato dall’avvocato Franco Dore, sta contestando il diritto di Abbanoa di esigere dai consumatori il pagamento del deposito cauzionale. Nella sua causa, l’associazione dei consumatori, spiega nel dettaglio, ovviamente, i punti per i quali ritiene del tutto illegittima la richiesta del deposito cauzionale.
«Tra i tanti punti di contestazione mossi da Adiconsum nei confronti di Abbanoa Spa – spiega il responsabile di Adiconsum, Giorgio Vargiu – anche il fatto che la stessa non ha adottato una carta del servizio conforme alla normativa in vigore negando, in tal modo, agli utenti una serie di diritti che nella stessa carta del servizio avrebbero dovuto trovare previsione e collocazione». Ma i punti contestati, non finiscono qua.
«Un altro punto in contestazione – spiega ancora Giorgio Vargiu – è la abusività della clausola prevista nei contratti del gestore unico che prevede in ambito condominiale il regime della solidarietà delle obbligazioni, il tutto in contrasto con quanto previsto dal codice civile, ribadito dalla Corte di Cassazione, che prevede al contrario il regime della parziarietà delle obbligazioni. In buona sostanza, per un condomino moroso non si può e non si deve togliere l'acqua a tutto il condominio, ma perseguire il solo condomino moroso attraverso altre forme di recupero del credito».
In questi giorni, dunque, al Palazzo di giustizia di Nuoro, c’è stata un’altra tappa della vicenda giudiziaria, un’altra tappa per discutere del ricorso con il quale l’Adiconsum chiede al giudice Paola Cappello di imporre ad Abbanoa di «astenersi dal richiedere ai clienti- utenti del servizio idrico integrato il pagamento di una somma a titolo di deposito cauzionale a garanzia di futuro ed eventuale inadempimento da parte degli stessi». Il giudice ha preso 30 giorni di tempo per decidere. (v.g.)
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