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Nuoro

Scarsa sicurezza, 12 anziani dovranno lasciare la residenza

Scarsa sicurezza, 12 anziani dovranno lasciare la residenza

Scatta l’emergenza nella casa di riposo di via Aosta I vigili del fuoco hanno rilevato numerose irregolarità

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NUORO. La casa di riposo “Residenza Familia” non può ospitare tutti i 37 anziani che si trovano attualmente nella struttura di via Aosta. Per motivi di sicurezza. I vigili del fuoco hanno inviato una dettagliata relazione alla prefettura e alla magistratura sulla situazione dell’istituto, rilevando che le misure di sicurezza previste al momento non sono assolutamente in grado di garantire a tutti i degenti la possibilità di lasciare i locali come previsto dalle normative. In questa fase e finche non provvederà a mettersi a norma, la “Residenza Familia” non potrà ospitare più di 25 anziani. Il numero di ospiti che era previsto inizialmente prima dell’accorpamento tra le due unità abitative mediante l’abbattimento di una parete divisoria.

Secondo la relazione dei vigili del fuoco, ai degenti non non potrebbe essere garantita la necessaria sicurezza. Un problema che era già stato segnalato in passato e che ora diventa di urgente realizzazione per evitare che la casa di riposo venga chiusa. Ma la situazione è comunque molto delicata, visto che 12 anziani dovrebbero essere trasferiti altrove in brevissimo tempo visto che le prescrizioni dei vigili del fuoco sul numero delle presenze sono perentorie.

La relazione è arrivata anche sulla scrivania del sostituto procuratore della Repubblica di Nuoro, Giorgio Bocciarelli, titolare dell’inchiesta partita da una serie di segnalazioni su presunti maltrattamenti di anziani e su alcune morti ritenute sospette. Gli agenti della polizia, insieme ai vigili del fuocom, agli ispettori dell’Asl e a quelli dello Spresal avevano fatto un blitz nella struttura di via Aosta rilevando una serie di irregolarità. E ci sarebbero anche due morti sospette nel dossier della procura di Nuoro che sta indagando sulla «Residenza Familia», la struttura privata per anziani gestita dall'associazione «Anni d'oro». Dopo le perquisizioni e il sequestro di cartelle cliniche e documenti, gli investigatori hanno anche interrogato numerosi dipendenti. Ma le attenzioni degli investigatori si stanno anche concentrando sulla somministrazione dei farmaci: l’associazione che gestisce la residenza non avrebbe alcuna autorizzazione per praticare le cure ai degenti.

La procura di Nuoro, attraverso la squadra mobile, sta approfondendo alcuni aspetti molto delicati relativi a un anziano ricoverato al San Francesco con una ferita a un occhio e diverse fratture, che aveva riferito ai medici di essere stato picchiato nella «Residenza Famiglia». Le indagini si sono poi estese anche a un altro caso: qualche mese fa un’ospite della casa di riposo si era buttata da una finestra del quarto piano della residenza. Sotto la lente degli inquirenti anche altre due morti sospette: due anziani arrivati in ospedale completamente disidratati. I reati ipotizzati finora - per il momento contro ignoti - sono quelli di maltrattamenti, lesioni, abbandono di incapace ed esercizio abusivo della professione sanitaria. Ma adesso il problema più urgente è quello di dove sistemare gli anziani che non possono più stare nella casa di riposo per motivi di sicurezza.

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