La Nuova Sardegna

Nuoro

Appalto dei rifiuti, i carabinieri sequestrano gli atti

di Sergio Secci
Appalto dei rifiuti, i carabinieri sequestrano gli atti

Siniscola, l’inchiesta sul bando registra una svolta La Procura dispone l’acquisizione di diversi faldoni di carte

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Continua senza sosta l’attività investigativa volta a far luce sull’appalto dei rifiuti a Siniscola. Dopo le polemiche legate al costo che grava sulle tasche dei cittadini, anche la magistratura nuorese vuole vederci chiaro e le indagini, coordinate dal capitano della compagnia di Siniscola Andrea Senes, hanno portato nei giorni scorsi a una nuova acquisizione di documentazione relativa alla gara d’appalto bandita.

Su ordine della Procura di Nuoro infatti, i carabinieri, hanno acquisito una serie di faldoni al fine di verificare la regolarità dell’assegnazione dell’appalto alla ditta San Germano.

A quanto sembra di capire visto che sulle indagini vige il massimo riserbo, sono ancora diversi i punti da chiarire. Più volte è stato detto e scritto che la società vincitrice dell’appalto non avrebbe avuto all’epoca tutti i requisiti necessari per la partecipazione alla gara.

Sembra infatti che la stessa ditta sia risultata aggiudicatrice di altri appalti ottenuti in affidamento diretto, circostanza questa che avrebbe dovuto escludere quindi la partecipazione alla gara esperita a Siniscola.

Gli accertamenti degli investigatori che nei prossimi giorni esamineranno nel dettaglio ogni singolo atto prelevato in comune, sono tesi a verificare eventuali responsabilità penali da parte dei componenti della commissione di gara. L’inchiesta della Procura, arriva dopo che negli ultimi mesi, a Siniscola, si erano verificate manifestazioni e proteste contro un appalto giudicato troppo oneroso e penalizzante per le tasche dei cittadini. Manifestazioni, assemblea e occupazione del comune, sino alla richiesta di rimodulazione presentata poi dalla maggioranza che fa capo al sindaco Celentano e che prevede una riduzione dei costi del 24% circa. Nel frattempo però, si è mossa la magistratura che vuole vederci chiaro sulla gara. Il sequestro degli atti avvenuto nei giorni scorsi nel palazzo di via Roma, servirà a chiarire quindi se tutto si è svolto con regolarità o se, possano esserci fatti di rilevanza penale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative