Project Asl, sospesi i lavori nei cantieri
Gli operai sono stati messi in ferie in attesa che venga trovata una soluzione tra società di progetto, Regione e azienda
NUORO. I cantieri dell’Asl 3 sono tutti chiusi. Da ieri mattina, sono bloccati con catene e lucchetti i cancelli dove sono i corso i lavori nell’ospedale San Francesco e nei vari presidi e distretti della città e del territorio. Gli oltre 70 operai del raggruppamento di imprese Pssc (Polo sanitario Sardegna centrale), che gestisce il project financing dell’Asl 3, sono stati messi in ferie forzate e fino a quando non sarà trovata una soluzione che possa permettere la ripresa delle attività. Di conseguenza, sono fermi anche tutti gli altri lavoratori dell’indotto.
La situazione era molto delicata già da qualche settimana, visto che tra la Pccs e l’Asl 3 è in corso un braccio di ferro sul pagamento dei canoni del project. La Regione, attraverso l’assessorato alla Sanità, sta cercando di trovare una soluzione soddisfacente che possa permettere la prosecuzione dei lavori senza ulteriori aggravi economici per l’azienda sanitaria. La soluzione sarebbe molto vicina, ma nonostante tutte le rassicurazioni la Pssc è stata costretta a mettere i lavoratori in ferie e sospendere tutti gli interventi in corso poichè l’esposizione finanziaria sarebbe ormai diventata insostenibile e la società capofila Gdf Suez, attraverso la Cofely e le altre consociate, avrebbe deciso di chiudere i rubinetti dei soldi.
«Sul project financing della Asl 3, la Regione, insieme ai rappresentanti del progetto, l’azionista europeo e l’Asl coinvolta, ha già intrapreso, date le criticità riscontrate, un percorso che cerchi di tutelare, attraverso l’interesse pubblico, il completamento delle opere e l’erogazione dei servizi – ha spiegato l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, che ha poi precisato – è già stato individuato un gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti delle parti interessate, che in tempi brevi possa giungere a soluzioni condivise e sostenibili sia per la pubblica amministrazione sia per il concessionario privato. Le azioni da intraprendere in tempi rapidi, finalizzate a raggiungere l’obiettivo comune – ha concluso l’assessore regionale – sono molteplici e fra queste c’è anche la definizione di un nuovo Piano economico finanziario».
La chiusura dei cantieri nelle varie strutture ospedaliere è quasi passata inosservata, a sollevare il caso sono stati alcuni lavoratori molto preoccupati per il loro futuro dopo essere stati, improvvisamente e senza alcun preavviso, invitati ad andare in ferie. A preoccuparli ancora di più è stato il fatto che nel documento dell’azienda non c’è la data di scadenza del periodo di vacanza.
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