La Nuova Sardegna

Nuoro

Il cane da pastore fonnese al «World dog show 2015»

di Giovanni Melis

Il mastino della Barbagia protagonista dell’Expo internazionale canina di Milano Ad accompagnare i cani una delegazione di allevatori e il gruppo folk di Fonni

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FONNI. Era il custode delle greggi del Gannergentu, poi cane da guardia, compagno di bardana dei banditi e persino belva di guerra. Ne ha viste tante il cane da pastore fonnese, ma questa celebrazione forse non se la aspettava. Per il torvo guardiano delle greggi del Gennargentu, negli scorsi giorni una passerella particolare. Con tanto di applausi e successo. Il mastino del centro Sardegna è stato celebrato al World Dog Show 2015, manifestazione che ha ospitato oltre trentamila esemplari tra i cani di tutte le razze animeranno l’expo canina per tutto il weekend. Per la prima volta, sul ring d’onore, sarà presente anche il Cane Fonnese. La manifestazione tornava in Italia dopo oltre un decennio e si è svolta dal 10 al 14 giugno. E tra Mastiff, Bulldog, eleganti Alani e temibili Rottweiler, una passerella è stata dedicata anche al Fonnese. Ben venti gli esemplari giunti a Milano, frutto di una attenta ricerca che è stata effettuata grazie al contributo degli allevatori di Fonni e dell’associazione amatori del cane fonnrese, club ufficiale Enci, nato appena due anni fa per valorizzare la razza, presieduto da Raffaella Cocco, che ha posto a conclusione un lungo lavoro sul campo. La ricerca ha dato ulteriormente lustro al secolare impegno di preservamento della razza operato dai pastori di Fonni, che hanno sempre allevato un cucciolo per custodire gli ovili. Nella valle di Divisu ed Aratu, non c’è ovile, fonnese, desulese o ovoddese che sia che non allevi questi cani fieri, dal carattere indomito, abituati a ogni privazione, clima o difficoltà. Un cane ogni tempo insomma che il paese di Fonni ha protetto di fronte ad ogni tipo di situazione. Guerre, carestia, migrazioni nel campidano. Difficilmente un cucciolo veniva regalato: se ne donava sempre una coppia ma solo ad amici fraterni che avrebbero preservato la razza da ogni contaminazione. «Il cane da pastore fonnese – spiega l’allevatore Gian Battista Balloi – non è un semplice animale da destinarsi ad un ruolo. È una sorta di presenza fissa per i fonnesi che ne hanno sempre avuto grande cura. La sua storia, che parte dal tempo dei romani, parla chiaro. Impossibile per chiunque abbia un pezzo di terra, privarsi della sua presenza. È una sorta di istituzione per noi allevatori». Ad accompagnare i cani fonnesi un bel gruppo di allevatori, oltre che una rappresentanza del gruppo folk di Fonni e del gruppo a tenores. Nello stand del cane fonnese poi sono stati creati degli allestimenti del gruppo di Sassari, Crew di Via Roma 105. Nello stand hanno trovato posto le creazioni in stile nuragico realizzate dall'associazione FabLab, dalla sezione ArcheoLab del centro restauro Li Punti e con il placet della soprintendenza di Sassari.

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