Restauro case popolari, è corsa ai fondi regionali
Impegno di Area e dell’amministrazione per non perdere i finanziamenti Sono disponibili oltre cinque milioni di euro, ma erano ancora inutilizzati
MACOMER. Area si è impegnata a metterci mano subito e il comune di Macomer convocherà un nuovo incontro ai primi di luglio vedere se almeno su una delle palazzine di Santa Maria, quelle dove gli alloggi sono più degradati, il cantiere è partito o se sarà necessario intervenire per rimuovere eventuali cause che potrebbero impedire l’avvio dei lavori. La conferenza che a fine maggio ha messo a confronto i dirigenti di Area e il comune di Macomer inizia a produrre i primi risultati, ma sul fronte dell’edilizia residenziale pubblica non sono gli unici. Tre diverse delibere regionali libereranno risorse destinate a interventi sul patrimonio di edilizia pubblica di Macomer per oltre cinque milioni di euro. Una parte è stanziata da tempo, ma era rimasta inutilizzata e si tratta quindi di una rimodulazione dell’utilizzo. Altre sono risorse legate al piano vendite.
La prima delle tre delibere riguarda un finanziamento del 2002 destinato al comune di Macomer, che ammontava 1.619.000 euro destinati a coprire parte del costo sostenuti dai cittadini che avrebbero ristrutturato o acquistato vecchi edifici per utilizzarli come abitazione. Di quella somma rimasero non spesi 1.052.000 euro. Una delibera della Giunta regionale del 9 giugno ne consente l’utilizzo per finanziare i progetti di recupero delle case popolari. La Giunta regionale ha inoltre deliberato la rimodulazione del 1° Piano vendite Area 2007-2010 che assegnava a Macomer 2.450.000 euro, che con la nuova delibera sono stati integrati con altri 420.000 destinando la somma al completamento degli interventi edilizi già avviati. Con una delibera adottata a febbraio, infine, la Giunta regionale ha destinato a Macomer 1.080.000 euro da utilizzare per manutenzioni straordinarie sul patrimonio edilizio esistente. La somma è legata al 2° piano vendita Area 2011-2014. L’ammontare complessivo degli stanziamenti supera i cinque milioni di euro. «La Regione – spiega l’assessore ai lavori pubblici del comune, Gian Franco Congiu, – ha accolto l’istanza che la giunta comunale di Macomer aveva presentato su proposta mia e dell’ufficio tecnico. L’istanza proponeva la rimodulazione delle risorse. Di fatto è stata autorizzata la spendita in maniera alternativa a quella per la quale era stata stanziata». L’assessore Congiu spiega che il suo assessorato e l’ufficio tecnico portano avanti fin dall’inizio del mandato un lavoro che punta al recupero del patrimonio edilizio Area di Macomer anche con l’obiettivo di favorire l’acquisto da parte degli inquilini assegnatari. «Ora aspettiamo fatti dall’azienda – dice l’assessore –, a Macomer sono state destinate some importanti. Spetta ad Area di utilizzarle per rispondere ai bisogni che le abbiamo sottoposto».
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