Lunedì decisione finale sul futuro di Tossilo
Macomer, conferenza per il rilascio dell’autorizzazione ambientale Il Comitato “Non bruciamoci il futuro” critica la giunta regionale
MACOMER. Il futuro dell’inceneritore di Tossilo sarà deciso lunedì a Nuoro nel corso della conferenza finale per il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, adempimento di cui necessitano dal 1996 alcune aziende per uniformarsi ai principi dettati dall’Unione europea. Dovrebbe essere l’ultimo passaggio, ma c’è uno stop del Consiglio regionale col quale il progetto per la realizzazione del nuovo inceneritore deve fare i conti. Il comitato “Non bruciamoci il futuro”, che si batte contro l’impianto, ritiene che la Giunta regionale lo stia ignorando e lancia l’allarme. «Il comitato – si legge in un comunicato – esprime grande preoccupazione per l’imminente conclusione del procedimento autorizzativo del nuovo inceneritore di Tossilo, nonostante il Consiglio regionale abbia approvato un ordine del giorno lo scorso 13 maggio, che impegnava la Giunta regionale “a porre in essere l’aggiornamento del Piano regionale sulla gestione dei rifiuti e la verifica puntuale dello stato di salute della popolazione del Marghine e del suo territorio, prima di altri interventi in materia di rifiuti, compresi i provvedimenti su Tossilo”. In quell’occasione l’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano si era rimessa alla decisione del Consiglio regionale, impegno che non è stato mantenuto, a rimarcare quanto l’attuale politica sulla gestione dei rifiuti sia del tutto fuori controllo, non corrisponda all’impegno programmatico dell’obiettivo “rifiuti zero” preannunciato dalla Giunta Pigliaru al suo insediamento, e continui a viaggiare su un binario diverso dal tracciato votato in Consiglio». Il comitato “Non bruciamoci il futuro” ritiene che la conferenza di lunedì si tenga «in una situazione surreale» e denuncia che «nonostante siano state segnalate numerose irregolarità e illegittimità, la Giunta Pigliaru, anziché rispondere ai chiarimenti richiesti sulla sospensione della procedura di Tossilo, sembra invece voglia accelerare e incrementare anche il sistema di incenerimento del Cacip (Capoterra-Cagliari), con un nuovo stanziamento di oltre 40 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo inceneritore a scapito di un’impiantistica finalizzata al recupero della materia». Sottolinea inoltre che, sempre la Giunta, ha approvato su proposta dell’assessore Spano una delibera (n. 28/13 del 9 giugno 2015) che nella sostanza viene applicata una premialità maggiore per i territori che conferiscono i rifiuti agli inceneritori. «Un ulteriore schiaffo al Consiglio regionale – scrive il Comitato – e alla maggioranza che la sostiene. Le scelte della Giunta Pigliaru in materia di gestione dei rifiuti sono sempre più distanti dagli interessi e dalle aspettative della comunità sarda e dei comitati che si battono contro l’incenerimento».
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