Tariffe Tari, la minoranza: «Revisione solo promessa»
BOLOTANA. Mentre si avvicina la scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione fissata per il 30 luglio 2015, ritorna d’attualità a Bolotana il problema delle tariffe della Tari, la tassa sui...
BOLOTANA. Mentre si avvicina la scadenza per l’approvazione del bilancio di previsione fissata per il 30 luglio 2015, ritorna d’attualità a Bolotana il problema delle tariffe della Tari, la tassa sui rifiuti urbani che tanti problemi ha creato lo scorso anno all’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Francesco Manconi.
A sollevare la questione è il consigliere della minoranza, Armando Saba, che, in una nota, chiede conto al primo cittadino delle “promesse” circa la revisione delle super tariffe dello scorso anno e delle “intenzioni” relative all’ appalto dei rifiuti e alla formulazione delle nuove aliquote.
«Nell’ultimo consiglio comunale – fa sapere Saba – il sindaco aveva comunicato che entro il mese di maggio 2015 si sarebbe discussa la rimodulazione delle tariffe della Tari. A tutt’oggi, però, la promessa non è stata mantenuta». La revisione delle tariffe, che lo scorso anno provocarono la decisa protesa dei commercianti, non è, tuttavia, l’unico problema da affrontare sul fronte del servizio della raccolta dei rifiuti.
«Il 30 giugno prossimo – ricorda il consigliere della minoranza – scadrà la proroga del servizio affidato alla Ciclat. Anche su questo fronte il sindaco aveva garantito che l’attuale proroga non sarebbe andata oltre il mese di aprile. Invece, anche in questo caso, siamo andati oltre e per di più agli stessi patti e condizioni del vecchio appalto».
Armando Saba esprime dubbi anche sul servizio effettuato dall’impresa appaltatrice e certificato dalla fatture in conto al Comune.
«Da questi documenti contabili – sottolinea – emergono voci, quali quelle per generici servizi aggiuntivi, dei quali non si conoscono i contenuti. Sarebbe opportuno esaminare con attenzione le singole voci ed evitare comportamenti superficiali che poi ricadono sulle spalle dei cittadini. Anche perché – osserva ancora Saba – queste parti anomale hanno già determinato un aumento sproporzionato dei costi a carico degli utenti e, in particolare, delle attività produttive e commerciali».
Tutto questo porterebbe a «nutrire forti dubbi sulla risoluzione definitiva dei problemi legati alla Tari». Da qui la richiesta di Armando Saba di «conoscere tempi, forme e modalità del piano di intervento (ammesso che ci sia) elaborato dall’amministrazione comunale».
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