La Nuova Sardegna

Nuoro

La diocesi in prima fila per l’accoglienza

di Claudia Carta
La diocesi in prima fila per l’accoglienza

Recital, mostre fotografiche, incontri con il mondo culturale e religioso, itinerari nel territorio con guide multilingue

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LANUSEI. “A” come accoglienza. Una sola parola unisce l’intera diocesi, dalla montagna al mare. Chi accoglie è capace di ascoltare, di portare speranza e solidarietà, ma anche di accompagnare l’altro alla scoperta della bellezza, culturale e artistica, di una terra. È questo lo spirito che sottende agli eventi del variegato calendario estivo, ideato e promosso dalla pastorale del turismo della diocesi di Lanusei, presentato ieri mattina nella redazione del mensile diocesano “L’Ogliastra” dal vescovo Antonello Mura, alla presenza del vicario generale, don Giorgio Cabras, del responsabile per la pastorale del turismo, don Pietro Sabatini e del direttore de L’Ogliastra, Tonino Loddo: «È un ulteriore passaggio del cammino avviato nei mesi precedenti – ha spiegato monsignor Mura – e che si sta avviando al completamento, del quale è opportuno cogliere il profondo senso umano ed ecclesiale». Una diocesi sempre attenta ai bisogni presenti nel territorio. Testimonianza diretta ne è la Caritas con le due sedi operative di Tortolì e Lanusei, distributrici di speranza e vicinanza, oltre che di assistenza materiale, con le suore Samaritane, testimoni di accoglienza, che iniziano a conoscere e vivere appieno la realtà ogliastrina per «dare un’anima alla carità» e con i tanti volontari. E poi c’è quello «sguardo fraterno» da donare a chi, oggi, arriva nei vari paesi della diocesi, turisti e non, nei mesi di luglio e agosto. Il prelato di Bortigali si rivolge direttamente a loro: «Sono certo che qui troverete accoglienza, riposo e proposte positive, grazie alla bellezza della natura e alla sensibilità delle comunità e degli operatori turistici. È la Chiesa che crea occasione di festa, accogliendo», come simboleggia il logo stesso del progetto. Recital, mostre fotografiche, incontri con personalità del mondo culturale e religioso, concerti, percorsi spirituali di trekking, ben 4 itinerari nel territorio ogliastrino con giovani guide multilingue. Ecco, i giovani. Caratteristica fondante di questo progetto. «Sono tre i ragazzi impegnati a tempo pieno – ha aggiunto don Pietro Sabatini – in un’esperienza lavorativa importante, che consente di valorizzare e accrescere le loro competenze. Saranno loro a raccontare storie di fede e di vita, che non sono due cose distinte, ma convivono armoniosamente». Una diocesi attiva, dunque, scesa in campo da subito per creare anche occasioni di lavoro, con un impegno economico che in un anno ha raggiunto quota 800mila euro e che, grazie alle risorse provenienti dall’8x1000 riesce a dare risposte concrete a giovani e famiglie. Perché «chi ama, accoglie».

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