Posada, riparte il piano lidi sicuri
Al via il servizio di sorveglianza e prevenzione con bagnini, canoe e torrette
POSADA. Con qualche giorno di ritardo rispetto agli anni scorsi, partirà in queste ore anche nelle spiagge di Posada il servizio di sorveglianza e prevenzione. Lungo i quattro chilometri Posada, ripartirà il piano lidi sicuri deò litorale. Oltre ai bagnini delle due concessioni private, a garantire il salvataggio a mare ci saranno altre due postazioni attivate dal Comune con un servizio di informazione e prevenzione curato dalla società nazionale di salvamento a mare sezione di Budoni. Una onlus che garantirà la sorveglianza con il supporto di sei bagnini abilitati e coordinati dalla stessa società gestore del servizio. «Abbiamo deciso di potenziare il servizio acquistando per conto del comune tutta l’attrezzatura che quindi resterà di proprietà dell’ente e sarà riutilizzata nei prossimi anni – spiega l’assessore Giorgio Careddu – si tratta delle torrette di controllo che saranno posizionate a Su Tiriarzu e a nord della foce di San Giovanni, attrezzatura di primo soccorso e due pattini, ma ci siamo dotati anche di due canoe Ovasso inaffondabili che i bagnini utilizzeranno nelle ore di punta per posizionarsi direttamente in acqua ed essere così pronti a raggiungere in pochi attimi i bagnanti in difficoltà. Oltre al servizio di vigilanza che sarà attivo tutti i giorni dalle dieci alle tredici e dalle quindici alle diciannove, Quest’anno gli addetti alla sicurezza, effettueranno anche delle dimostrazioni di primo soccorso in spiaggia. Lezioni che saranno fruibili da parte dei villeggianti che potranno così apprendere i rudimenti del primo soccorso. Previsto anche l’utilizzo di un defibrillatore che il personale addetto, potrà utilizzare nel caso di arresti cardiaci»
Un servizio in più quindi per tutti i residenti e i turisti che scelgono per le loro vacanze le bellissime spiagge di Posada che dalla scorsa settimana, sono attrezzate anche di bagni chimici e di alcune sedie job per i disabili.
«Sarà cura dei bagnini con la collaborazione della capitaneria di porto – conclude Careddu – garantire oltre al servizio di prevenzione, il salvamento a mare per una migliore tranquillità di chi affolla il litorale».
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