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Nuoro

Posada: assolti i due imputati accusati dell'incendio di Orvile

L'incendio nella pineta di Orvile
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L'incendio nella pineta di Orvile

I fatti risalgono al 2009 quando le fiamme avevano devastato la pineta di Posada. Alla sbarra erano finiti due orunesi. Ieri il giudice del tribunale di Nuoro li ha assolti per non aver commesso il fatto

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POSADA. Assolti per non aver commesso il fatto. Non erano stati loro, il 25 luglio 2009 ad appiccare l’incendio che aveva devastato la pineta di Orvile e l’oasi verde a pochi passi dal mare di Posada. Il giudice del tribunale di Nuoro ha mandato assolti due allevatori di Orani: Pasquale Zichi, 41 anni, e Salvatore Carboni, 42 anni. Era accusato di incendio doloso e di una serie di reati ambientali legati alla violazione del Piano paesaggistico regionale e alterazione dello stato dei luoghi. L’incendio aveva distrutto oltre 30 ettari di pineta all’interno dell’oasi paesaggistica ed era arrivato fino alla spiaggia.


Il pm aveva chiesto la condanna dei due e altrettanto aveva fatto l’avvocato Giovanni Colli, patrono di parte civile per il Comune di Posada, quando aveva concluso la sua arringa. A smontare pezzo per pezzo il castello accusatorio è stato l’avvocato Pasqualino Federici, difensore dei due allevatori di Orani. Il penalista sassarese ha ripercorso le varie fasi della vicenda, partendo logicamente dalla causale che aveva messo nei guai i due. Quella mattina di luglio del 2007, Pasquale Zichi e Salvatore Carboni si erano presentati all’ingresso dell’oasi e avevano tentato di entrare senza pagare il ticket spacciandosi come agenti. Ma erano stati smascherati. Uno scherzo che gli era costato caro. Avevano attirato l’attenzione e quando erano andati via mentre scoppiava l’incendio qualcuno si era ricordato di loro.

Era così cominciata l’inchiesta che li aveva messi nei guai. Le fiamme erano state appiccate dalla strada che dalla pineta porta alla statale 125 e, alimentate dal forte vento di maestrale, in poche ore avevano ridotto in cenere 30 ettari di uno degli angoli più incantevoli della Baronia. Vano era stato l’intervento dei mezzi aerei e degli uomini a terra, impossibile infatti arginare le fiamme che a causa delle forti raffiche di vento avevano attaccato le chiome dei pini dirigendosi verso il villaggio di Matta e Peru, che venne fatto sgomberare.

Le indagini si indirizzarono verso le due persone che poco prima avevano avuto una discussione con la ragazza che era alla biglietteria. L’avvocato Federici ha chiamato a deporre in aula la ragazza che ha ricordato tutta la vicenda, ma ha anche detto di aver notato il fumo quando ancora i due oranesi erano al cancello d’ingresso. Da qui la richiesta di assoluzione. E il giudice ha assolto i due per non aver commesso il fatto.

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