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Nuoro

Da tre anni in tenda, Guccini: «Dilapidato il sussidio ottenuto»

Da tre anni in tenda, Guccini: «Dilapidato il sussidio ottenuto»

La precisazione dell’ex assessore: «Era stato aiutato subito ma purtroppo si è comportato come non avrebbe dovuto»

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NUORO. Decine di commenti dai toni decisi, accuse che rimbalzano da una parte all’altra, inviti alla solidarietà. Ha scatenato decine di reazioni, soprattutto su internet e i social media, la storia di Alessandro Fadda, l’ex agricoltore di 55 anni originario di Nuoro ma cresciuto a Valledoria, che da tre anni vive in una tenda da campeggio a due passi dal centro di Nuoro.

«Non sono un barbone – ha raccontato al giornale nei giorni scorsi – ma una persona in difficoltà, non chiedo l’elemosina perché preferisco rendermi utile e poi avere il compenso che mi spetta. Provengo da una famiglia di pastori e sono abituato a lavorare». Anche al giornale, dunque, Alessandro Fadda, aveva lanciato il suo appello per trovare un lavoro. Un lavoro qualsiasi, aveva precisato, purché gli consentisse di continuare a mantenere la sua dignità. La sua storia, tuttavia, ha sollevato un lungo elenco di reazioni.

Una, tra tante, in particolare, perché è quella di una persona che qualche tempo fa ha seguito da vicino la storia e si era impegnata per risolverla. Si tratta dell’ex assessore comunale alla Polizia municipale, Francesco Guccini.

«Volete la verità dei fatti? – scrive Guccini su Facebook, dopo aver letto l’appello di Fadda – Bene. Ora sentite l'altra campana. Un anno fa, ancora assessore alla pm del Comune di Nuoro, vengo a sapere la triste storia in questione. Lo conosco, vado a trovarlo, mi fa pena e decido di aiutarlo. Ci mobilitiamo con alcuni amici e, grazie alla bontà di una in particolare, lo "collochiamo" in una struttura, vitto e alloggio gratis. Vado io personalmente con la mia macchina a dargli la bella notizia e, caricati i bagagli, lo accompagno. Lo porto in una struttura, per darvi l'idea, i cui ospiti pagavano la bellezza di 1800 euro al mese. Bene. Oltre questo, riesco, seguendo la normativa e compilandogli la domanda, a fargli ottenere l'assegno per le estreme povertà. Una storia a lieto fine no??? No. No perché il tizio, appena arrivato il sussidio, se lo beve, e si comporta come non avrebbe dovuto proprio nei confronti di chi lo ospitava. Se vi basta – aggiunge, in conclusione, Francesco Guccini – vorrei non aggiungere altro. Ora continuate a parlare di barconi e immigrati. Di istituzioni lontane e italiani abbandonati. Ah, e scusate la precisazione, ma proprio non me la sentivo di lasciare che i Nuoresi facessero la figura degli insensibili. Non lasciamo un pover uomo in una tenda per tre anni. Se questo non merita altro che quella». Il commento dell’ex assessore, su Facebook, in pochi minuti ha raccolto decine di consensi e scatenato a sua volta altre reazioni. (v.g.)

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