Ancora chiusi i giardini della casa di riposo di via Trieste
NUORO. I giardini della casa di riposo di via Trieste, un tempo fiore all’occhiello del verde urbano a Nuoro, sono ancora chiusi. Eppure non ci vorrebbe tanto per riaprirli. Basterebbe dare gambe a...
NUORO. I giardini della casa di riposo di via Trieste, un tempo fiore all’occhiello del verde urbano a Nuoro, sono ancora chiusi. Eppure non ci vorrebbe tanto per riaprirli. Basterebbe dare gambe a un progetto che il Comitato di quartiere “Nugoro Nobu” e l’ associazione “CittadinanzAttiva” hanno avviato da alcuni mesi, con tanto di incontri propedeutici con la cittadinanza e la precedente amministrazione comunale. La proposta prevede la realizzazione di un Centro diurno per i malati di Alzheimer (oltre mille i casi stimati in provincia), integrato con la Casa protetta di via Trieste e con i competenti servizi sanitari dell’Asl. Si tratta di un progetto che ha radici lontane, visto che il giardino – donato al Comune negli anni Cinquanta da una famiglia nuorese, con lo scopo di un utilizzo mirato al benessere degli ospiti della Casa Protetta – è stato inaugurato il 13 luglio 2009 proprio come giardino sensoriale Alzheimer, dopo che, negli anni precedenti, un gruppo di residenti del rione Nugoro Nobu aveva coinvolto la compianta Nerina Fiori, allora presidente del consiglio comunale. Nell’immediato CittadinanzAttiva ha proposto di gestire il giardino, col supporto di volontari dell’associazione e con la collaborazione del comitato di quartiere, con l’obiettivo di curare il ripristino e la manutenzione dello spazio verde. Il tutto a costo zero per il Comune. Contestualmente il progetto prevede, con l’avallo del Comune e dell’Asl di Nuoro, un percorso terapeutico-riabilitativo personalizzato per l’inserimento lavorativo di pazienti disabili psichici. A tale proposito è già disponibile nel bilancio del Comune un finanziamento appositamente dedicato. Purtroppo però, come accade spesso in casi simili, il programma per il rilancio del giardino di via Trieste, che si trovava ormai in uno stato avanzato di realizzazione, si è dovuto interrompere in occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. «Abbiamo chiesto un appuntamento col nuovo sindaco, Andrea Soddu – spiegano il presidente di CittadinanzAttiva, Salvatore Porcu, e la portavoce del comitato “Nugoro Nobu”, Giovanna Marras –, perché vorremmo illustrare anche a lui i vantaggi e le opportunità del nostro progetto. Siamo fiduciosi che la nuova amministrazione, che si è dichiarata sensibile nei confronti delle fasce deboli, prenda in considerazione le nostre proposte».
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