Il Comune ci riprova e mette in vendita immobili e capannoni
Macomer, le gare precedenti erano andate deserte Un atto obbligato imposto dalla Finanziaria del 2008
MACOMER. Nonostante i flop delle gare bandite negli anni scorsi, il Comune ci riprova e a breve pubblicherà un nuovo bando per la vendita dei beni non necessari per l’attività di istituto dell’ente. Una parte la mette in vendita, mentre per alcuni si parla di valorizzazione, che poi consiste nel semplice utilizzo dato che di interventi di ristrutturazione non se ne parla in quanto non ci sono le risorse per farli. Il piano di alienazione e valorizzazione degli immobili del Comune è un atto obbligato imposto dalla finanziaria del 2008. A vendere non è solo il Comune. Ci prova anche la Regione e nell’elenco dei beni di cui intende disfarsi vendendoli a chi offre di più ha inserito dei capannoni nelle zone industriali di Bonu Trau e Tossilo.
Il Comune tutti gli anni predispone l’elenco dei beni da vendere perché non necessari con la speranza di ricavarne qualcosa e l’elenco di quelli che invece servono e meritano di essere valorizzati. Nell’elenco approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale ci sono ancora i quattordici lotti edificabili del piano di zona di Scalarba dai quali il comune punta a recuperare 202.498,65 euro, in media meno di 15 mila euro a lotto. In altri tempi sarebbero andati a ruba a prezzi di gran lunga superiori. Di gare ne sono state bandite diverse e non ha comprato nessuno. In vendita c’è anche l’autoparco di via Sicilia situato in zona centralissima poco distante da piazza della Vittoria e dal Corso. Il prezzo: 205.918,573, che risulta dal ribasso del 20% più un ulteriore 10% sul prezzo iniziale di 294.169,39 euro. Negli anni Novanta era stimato attorno agli 800 milioni di lire, che grossomodo equivalgono a 400 mila euro, ma se il comune lo avesse mezzo in vendita probabilmente avrebbe spuntato anche di più. Oggi rimane invenduto. Nell’elenco approvati nei giorni scorsi ci sono ancora il fabbricato del complesso ex Alas di via Cavour del valore complessivo di 209.160 euro e una serie di immobili situati in centro. Il valore complessivo dei beni supera il milione di euro. Se il comune dovesse venderli tutti risolverebbe in parte i problemi economici, in particolare quelli derivano dai debiti prodotti dalle cause per gli espropri e altri contenziosi giunte a sentenza definitiva.
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