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Nuoro

Testimonzos, il sindaco incontra i proprietari

di Tiziana Simula
Testimonzos, il sindaco incontra i proprietari

Ieri riunione in municipio tra il primo cittadino e i rappresentanti di «Foglio 51» Soddu: «La costituzione del consorzio è l’unica strada per risolvere la vertenza»

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NUORO. Corsa contro il tempo per cercare di risolvere la grana di Testimonzos, il quartiere abusivo sorto nella periferia sud della città, sul quale incombono centinaia di ordini di demolizione. Sono molte le famiglie nuoresi che rischiano di vedere abbattuta la loro casa costruita abusivamente negli anni Ottanta. La procura di Nuoro negli ultimi mesi ha infatti riaperto almeno 88 pratiche. Si tratta di sentenze per abuso edilizio passate in giudicato che ora potrebbero arrivare all’epilogo finale: la demolizione.

Per questo ieri il sindaco Andrea Soddu e l’assessore all’urbanistica Giuliano Sanna hanno incontrato in municipio i rappresentanti di Foglio 51, l’associazione che riunisce più di duecento lottisti.

La soluzione per risolvere il caso Testimonzos resta quella indicata dal recente piano urbanistico comunale, uno degli ultimi provvedimenti adottati dall’amministrazione guidata da Alessandro Bianchi. Per risolvere la questione ed evitare le demolizioni la vecchia amministrazione aveva inserito nel Puc un piano di risanamento edilizio per Testimonzos e le aree vicine (da Corte a Gavotele fino a Murichessa). Per usufruire della sanatoria, però, i proprietari devono riunirsi in un consorzio, concentrare le abitazioni in quattro borghi rurali e accollarsi tutti gli oneri di urbanizzazione. E qui, secondo l’associazione Foglio 51, cominciano i problemi. «Il primo ostacolo alla costituzione del consorzio è rappresentato da una sentenza del 1993 che ha di fatto confiscato il 40 per cento dei terreni dell’area che sono così passati al patrimonio comunale», hanno spiegato i proprietari al sindaco e all’assessore.

Un ostacolo che Andrea Soddu e l’assessore Giuliano Sanna si sono impegnati a superare. «Ci faremo carico di questo problema – hanno assicurato gli amministratori– Per questo nei prossimi giorni ci sarà un nuovo incontro alla presenza di Pier Giulio Mula, il consulente legale del consorzio, proprio allo scopo di superare questa difficoltà».

La costituzione del consorzio resta quindi la strada obbligata per arrivare alla risoluzione di una vertenza che dura ormai da troppo tempo. Nonostante non tutti i proprietari siano d’accordo sulla soluzione individuata dal Puc. «Le regole imposte dal Puc non permettono una sanatoria totale», dicono in tanti. Ma la via ora è sempre più stretta. «La costituzione del consorzio è l’unica strada per poter arrivare a una felice risoluzione di una vertenza che dura ormai da troppo tempo», ha chiosato il sindaco.

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