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Nuoro

l'inchiesta

Ciclone Cleopatra, 46 avvisi di garanzia per il disastro del 2013

La diga di Maccheronis
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La diga di Maccheronis

Al termine delle indagini della procura di Nuoro risultano indagati, tra gli altri, il sindaco di Posada e l’ex sindaco di Torpè

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NUORO. Quarantasei avvisi di garanzia sono stati notificati oggi dai carabinieri, disposizione della procura della Repubblica di Nuoro, per l’alluvione che nel novembre del 2013 provocò ingenti danni nei territori di Posada e Torpè, nella Sardegna Nord Orientale, causando anche la morte di un’anziana donna. Il ciclone «Cleopatra» si abbattè sulla Sardegna settentrionale provocando la tracimazione del bacino della Diga In Maccheronis e costringendo centinaia di persone ad abbandonare abitazioni e aziende.

Al termine delle indagini della procura risultano indagati, tra gli altri, il sindaco di Posada e l’ex sindaco di Torpè, il presidente protempore della Provincia di Nuoro e gli assessori alla protezione civile, dirigenti comunali e provinciali, l’ex direttore del corpo forestale, tecnici e progettisti. Tra i reati contestati, oltre all’omicidio colposo, quelli di inondazione frana o valanga e di crollo di costruzioni o altri disastri colposi.

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