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Nuoro

Saiu: «Curiamo la città e paghiamo meno tasse»

Saiu: «Curiamo la città e paghiamo meno tasse»

Il consigliere comunale presenta una mozione e una bozza di regolamento «Una nuova forma di partecipazione alla gestione dei beni pubblici»

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NUORO. «Meno tasse per chi si prende cura della città». A lanciare la proposta è Pierluigi Saiu, consigliere comunale di Uniti per Nuoro, che rilancia una norma contenuta nel decreto Sblocca Italia di cui «molti comuni ne hanno già approfittato. Si tratta di un nuovo modo di pagare tasse e tributi che anche Nuoro potrebbe sperimentare – sottolinea –: a chi si prende cura di strade, piazze, giardini o edifici pubblici il Comune può ridurre e perfino non far pagare i tributi locali, Tasi e Tari. Per farlo serve un regolamento» spiega il consigliere di opposizione. Che annuncia: «Presenterò sia una mozione sia una bozza di regolamento per attivare anche a Nuoro questa nuova forma di partecipazione dei cittadini alla gestione dei beni pubblici».

«Senza inseguire le chimere della Zona franca urbana, che rischia di rimanere la solita promessa elettorale, il Comune può attivarsi da subito per ridurre le tasse ai cittadini e al contempo garantire spazi pubblici curati e accoglienti – rimbrotta Saiu –. Gli interventi potranno riguardare la pulizia, la manutenzione e l’abbellimento di aree verdi, piazze e strade, oppure il recupero e il riuso di aree o immobili inutilizzati. Occorrerà presentare dei progetti e il Comune riconoscerà riduzioni e perfino esenzioni sui tributi locali a favore di chi si impegnerà attivamente. Si tratta di un meccanismo che, da un lato, permette di pagare di meno, ma dall’altro garantisce al Comune la cura di spazi oggi abbandonati e che, vista la situazione dei bilanci pubblici, rischierebbero di rimanere così per via della mancanza di risorse».

«A un mese dal ballottaggio in Comune sembra ancora tutto fermo – attacca il leader di Uniti per Nuoro (era anche lui in corsa per la carica di sindaco) –. All’interno della maggioranza si sono registrate solo tensioni legate alla spartizione delle poltrone. Serve invece dare l’avvio a quel cambiamento che i cittadini nuoresi si aspettano. Questo è un primo passo che va nella direzione di quel nuovo rapporto che deve esserci con il Comune. I nuoresi non sono limoni da spremere. Nei mesi della campagna elettorale, negli incontri in piazza, in molti mi hanno chiesto di potersi prendere cura del loro quartiere, del giardino sotto casa o della strada di fronte al proprio negozio. In questo modo sarà possibile farlo con un risparmio sia a favore dei cittadini che si attiveranno in questa direzione ma anche a favore del Comune».

«Serve un’autentica rivoluzione – continua –. Serve un nuovo rapporto coi cittadini che in questo modo potranno partecipare attivamente alla cura della loro città. C’è un senso civico profondo che va sostenuto. Si tratta peraltro di un’operazione a costo zero per il Comune perché le minori entrate saranno compensate da minori spese: saranno infatti i cittadini a prendersi cura direttamente degli spazi pubblici senza che sia il Comune a doverlo fare. Molti paesi e molte città l’hanno già fatto. Servono azioni concrete. Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare per la città» sollecita infine il consigliere Saiu.

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