La Nuova Sardegna

Nuoro

Barracelli in campo per fare prevenzione in tutto il territorio

di Tito Giuseppe Tola

Macomer, la compagnia è capitanata da Tinuccio Sannitu Ora allarga il fronte delle attività e cerca nuovi volontari

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MACOMER. Se il Comune e la Regione avessero dovuto pagare i barracelli avrebbero speso somme ben più importanti del contributo che viene invece erogato per fare fronte ai costi dell’attività. La compagnia barracellare di Macomer è una realtà in crescita che svolge un servizio importante sul fronte del controllo del territorio, della prevenzione degli incendi e della tutela del patrimonio pubblico. Nei giorni scorsi è stato completato l’organigramma dei quadri, che è stato approvato dalla giunta comunale, la quale ha approvato anche il consuntivo del 2014. L’attività svolta lo scorso anno dalla compagnia barracellare è costata 31.018,67 euro, praticamente le spese vive, e ha chiuso con un avanzo di amministrazione di 31.287,17 euro. Nei mesi scorsi è stato nominato capitano Tinuccio Sannitu, che resterà in carica per il triennio 2015-2018. L’assemblea dei barracelli ha poi eletto segretario Antonio Lorenzo Demontis. Successivamente sono stati eletti i due tenenti, Andrea Salvatore Pitzolu con 17 voti e Salvatore Spanu con 16, e i quattro sergenti: Tiziana Enna (17 voti), Massimo Pinna (17), Fabio Mura (16) e Romina Manca (15). Si sta ora lavorando al potenziamento dell’organico. Gli effettivi sono 34. Altri 12 hanno superato da poco la fase burocratica della procedura di nomina e presto faranno le esercitazioni di tiro necessarie per essere abilitati all’uso delle armi. Altri dieci hanno chiesto di entrare a far parte della compagnia. Ciò significa che a breve l’organico arriverà a 46 unità e in tempi non molto lunghi potrebbero aggiungersi altri dieci effettivi. L’obiettivo del capitano Sannitu è quello di coprire il servizio di controllo del territorio 24 ore su 24. «Appena si completa l’organico si raddoppia il turno – dice –, nell’attività di prevenzione degli incendi già copriamo un arco di tempo abbastanza ampio: dalle otto di sera alle due del mattino. Lavorare per la sicurezza e per la prevenzione significa tenere il territorio sotto controllo e per farlo serve la gente e il tempo che mette a disposizione». L’attività dei barracelli è volontariato. La prevenzione degli incendi non si limita all’avvistamento e all’allarme, ma va oltre. Di loro iniziativa i barracelli di Macomer hanno ripulito l’area sulla quale sorge la casetta del Sic di Campeda, dove è stato tagliato ed eliminato il fieno cresciuto ad altezza d’uomo per creare una fascia di sicurezza. «Lavoriamo in sintonia col comune e con le forze dell’ordine – dice Tinuccio Sannitu –, con l’assessore Marco Gordini l’intesa è ottima. Collaboriamo col commissariato di polizia e con i carabinieri. Il dirigente del commissariato si è impegnato a tenerci dei corsi di formazioni per operare al meglio. Lo stesso faranno i carabinieri per altri aspetti della nostra attività».

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