La Nuova Sardegna

Nuoro

Mamoiada, tutti uniti per il decoro del paese

di Mattia Sanna

Il Comune ha organizzato due giornate ecologiche coinvolgendo i cittadini Armati di decespugliatori hanno ripulito il santuario di San Cosimo e “Muzzanu”

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MAMOIADA. Il sindaco chiama i cittadini a raccolta: alcuni angoli verdi del paese vengono messi a nuovo grazie all’intervento partecipato dell’intera comunità.

Le cronache di questi tempi raccontano di bilanci dei comuni ridotti all’osso, di personale insufficiente, di vincoli e di patti, che impediscono la spesa, anche quando le risorse non mancano. Eppure, le incombenze aumentano e bisogna far fronte sempre a nuovi problemi.

Ad interventi piccoli o grandi, a manutenzioni e sistemazioni, che necessitano fondi adeguati e procedure piuttosto lunghe e complesse. Superare tutti questi ostacoli sembra, dunque, un’impresa non da poco. Ciononostante il municipio del paese delle maschere sembra aver trovato una soluzione.

L’idea, importata da altre realtà amministrative, investe l’intero paese di una sorta di responsabilità collettiva a favore del proprio comune, dei suoi monumenti, delle sue aree, degli spazi racchiusi all’interno e all’esterno dell’abitato. Il primo obiettivo è certamente quello di far percepire ciascuno di questi beni, come un qualcosa che appartiene a tutti. Pertanto, va preservato, salvaguardato, reso pulito, funzionale e fruibile.

Ciò che è stato fatto, insomma, durante le due giornate, celebratesi nel santuario di San Cosimo e Damiano e nella località di Muzzanu, dove è presente una fonte. Armati di decespugliatore alcuni volenterosi hanno sfalciato e liberato dai rifiuti diversi ettari di bosco.

In prima fila il sindaco Luciano Barone, che in rappresentanza dell’amministrazione si è messo a disposizione in prima persona, dotando, d’altra parte, i partecipanti degli strumenti necessari per portare avanti l’opera.

Alla base dell’iniziativa, in secondo luogo, c’è forse un intento formativo ed educativo, che nasce con l’esempio, che coinvolge e chiama la popolazione ad essere parte integrante di meccanismi sani di buona cittadinanza, di valori e principi di alto valore. Da questo momento in poi, d’altra parte, si giunge al passaggio successivo, che è quello della premialità. Incentivare comportamenti positivi, affinché gli stessi vengano emulati e divengano parte di un circolo virtuoso di attività costruite nell’interesse della comunità.

Momenti di socialità e perfino di convivialità, che possono trasformarsi in occasioni uniche, per dare un’immagine decorosa ed ordinata ad un paese. Per cancellare i segni del degrado e dell’incuria. In cambio, il cittadino che si renderà protagonista di tali meccanismi potrà ottenere (il sistema è ancora in fase embrionale e sarà oggetto di uno studio approfondito) degli sconti e delle riduzioni su quanto deve pagare a titolo di tributi locali.

Oppure, vi sarà perfino la possibilità di convertire le ore spese in servizi alla collettività, di volontariato in realtà sociali, in sgravi e detrazioni sulle imposte.

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