Partita dei tessili alla fase finale
Macomer, i sindacati contano di concludere il 30 luglio con un pacchetto di proposte per la Regione
MACOMER. La partita dei tessili della provincia di Nuoro è alla fase finale e i sindacati contano di concluderla oggi con un pacchetto di proposte definitive che la Regione si impegnerà a realizzare a partire da settembre. L’incontro per mettere a punto un accordo era previsto per oggi alle ore 16, ma è stato rinviato all’ultimo momento. Si terrà il 30 luglio. Su alcuni aspetti della vertenza c’è già un’indicazione di massima della Regione, su altri, a partire dalle questioni legate agli ultracinquantenni, la soluzione è da costruire. «Alcune linee da seguire per arrivare a un protocollo ci sono – dice Katy Contini, segretaria della Femca Cisl, – resta il nodo degli ultracinquantenni per i quali nella proposta della Regione ci sono ancora cose da chiarire. Vedremo comunque come muoverci. Bisogna chiudere entro questo mese per avviare l’accordo e le cose da fare a settembre. A dicembre scadranno gli ammortizzatori sociali dei lavoratori Legler, 270 persone che resteranno senza copertura economica». Analisi condivisa dal segretario dei tessili Cgil, Jose Mattana, il quale si sofferma sulla questione degli ultracinquantenni. «Resta il nodo da risolvere in questa vertenza – dice –, la Regione non riconosce l’accordo firmato negli anni scorsi per consentire l’utilizzo degli ultracinquantenni negli enti locali e garantire un reddito mensile che li accompagni alla pensione. L’orientamento sarebbe quello di impegnarsi fino al 2017 con la speranza che nel frattempo cambino le norme. Il fatto è che andrebbero a percepire 800 euro lordi, che tassati si riducono a 650». Entro il 31 luglio si conta di avviare il bando per i cantieri verdi, che sono poi la soluzione temporanea in attesa degli altri interventi, le politiche attive del lavoro legate ai programmi Flexicurity e Welfare to work le quali che dovrebbero portare a un’occupazione stabile e duratura almeno per una parte dei lavoratori. Il programma Welfare to work dovrebbe consentire la sistemazione di 200 lavoratori. La Regione è pronta a finanziarlo con 3 milioni di euro. Per attuarlo bisogna però verificare se le aziende che avevano presentato la manifestazione di interesse siano ancora disponibili e interessate. I sindacati ritengono inoltre che, oltre a rifinanziare il programma, sia necessario dedicarlo al tessili e prevedere una dote più alta per chi stabilizza i lavoratori. Manifestano invece perplessità sulla soluzione della Flexicurity in quanto non garantisce la collocazione definitiva dopo sei mesi di tirocinio durante i quali il lavoratore percepisce 600 euro mensili. Nel frattempo è urgente avviare la soluzione tampone dei cantieri verdi per dare respiro a quelli che hanno perso gli ammortizzatori sociali nel 2015 e nei primi del 2015. A questi si aggiungeranno a fine anno 270 lavoratori Legler e tutti gli altri a luglio del 2016.
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