Le nuove frontiere della ginecologia
NUORO. «Sono rimasto colpito dall’alto livello scientifico: è raro ascoltare relazioni di così grande qualità in congressi internazionali in Europa» Andrea Mariani, è un luminare nel campo della...
NUORO. «Sono rimasto colpito dall’alto livello scientifico: è raro ascoltare relazioni di così grande qualità in congressi internazionali in Europa» Andrea Mariani, è un luminare nel campo della ginecologia, opera nella Mayo clinic di Rochester con oltre 32mila dipendenti, 3300 dei quali sono medici, sparsi in strutture ospedaliere in Florida, Arizona, MinnesoTA, Wisconsin, Iowa e Georgia. Il suo reparto di ginecologia per il quinto anno consecutivo è stato considerato il migliore degli Stati Uniti dall’Us News e World Report. Lo specialista italiano ha partecipato al primo meeting sardo di oncologia ginecologica che si è svolto a Su Gologone: due giorni di studi dedicati ai "Nuovi standard nel management delle neoplasie uterine e ovariche". Iniziativa organizzata con minuziosa cura dei dettagli da Angelo Multinu, direttore dell’Unità operativa di ginecologia e ostetricia dell'ospedale San Francesco di Nuoro.
Oltre agli interventi dei relatori, tutti di altissimo livello, seguiti da un foltissimo pubblico, tra cui il commissario straordinario dell’Asl 3, Mario Palermo, che ha portato il saluto ai convenuti, a nobilitare l’evento internazionale è stata la partecipazione del professor Mariani.
«In questo campo – ha spiegato il luminare italiano ma ormai americano – la collaborazione è fondamentale. Serve soprattutto per crescere, insieme alle risorse. Multinu ha davvero fatto qualcosa di grande. É infatti riuscito a mettere insieme le persone giuste per costruire un pezzo importante di futuro della ginecologia sarda. Le novità, le nuove tecniche non vanno applicate a caso, ma concentrate in centri di riferimento certificati, che però a livello europeo sono ancora pochi. Ma solo seguendo questo percorso affrontato durante il meeting – ha continuato il professor Mariani – le nuove e più moderne terapie potranno essere applicate ai pazienti sardi. I centri di riferimento sono fondamentali per le operazioni importanti e non si può prescindere da questo punto.
«Le relazioni che ho ascoltato e il clima di collaborazione che si respirava tra i colleghi – ha concluso il ginecologo – mi ha fatto capire che è stata imboccata la strada giusta. Il segreto è proprio questo».
Durante il meeting sono state affrontate le novità nel campo delle neoplasie uterine e ovariche: il linfonodo sentinella nel carcinoma endometriale, la selezione per la chirurgia estesa del carcinoma ovarico e l’approccio medico al carcinoma ovarico. (plp)
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