Acqua, un piano per rifare le reti idriche della Baronia
La Regione destinerà al progetto una parte dei fondi della legge 388 Serviranno a risanare le condotte dei vari comuni serviti da Su Gologone
OLIENA. Un piano per rifare le reti di Dorgali e Oliena consentirà un sensibile risparmio della preziosa risorsa idrica proveniente da Su Gologone. Risultato: l’acqua verrà distribuita anche ai comuni della bassa Baronia. Il progetto di interconnessione tra gli acquedotti del Cedrino e del Govossai, presentato recentemente nell’assemblea pubblica di Irgoli, alla quale erano invitati i sindaci di Oliena, Dorgali, Galtellì, Loculi, Irgoli, Onifai e Orosei, mira al raggiungimento del menzionato obiettivo e alla risoluzione degli annosi problemi di approvvigionamento. Lotta agli sprechi e alle perdite, dunque. Nei giorni scorsi la Regione ha programmato interventi per 5 milioni di euro, finanziati con i fondi del ministero dell’Ambiente, attraverso la legge 388. Una parte sono destinati al risanamento delle reti idriche di Oliena e Dorgali. Entrambi i centri vengono serviti dalla sorgente di Su Gologone.
Per comprendere la dimensione di un enorme grattacapo, che coinvolge più amministrazioni, basti pensare che le condutture cittadine del borgo barbaricino hanno una percentuale di dispersione idrica pari al 70 per cento. Per farsi un’idea, in media nell’ultimo anno sono stati immessi in rete 51,6 litri al secondo, a fronte di un fabbisogno teorico di 15,6 litri al secondo. Di poco inferiore, ma pur sempre elevato è l’ammanco, che si registra nel paese costiero del monte Bardia, pari al 55 per cento. Ciò significa che 39,3 litri al secondo di acqua immessa devono essere rapportati a un fabbisogno teorico di 17,6 litri al secondo. Conseguenza scontata sarà, allora, una volta rimessa in sesto la rete colabrodo, la realizzazione della linea di congiunzione tra la fonte carsica olianese e la valle del Cedrino. Con un investimento complessivo di quasi due milioni di euro e lavori programmati per nove mesi verranno recuperati, insomma, circa 57 litri al secondo. Un risparmio notevole, dirottato verso i centri di Galtellì, Irgoli, Loculi, Onifai e Orosei. L’intervento rientra nel piano di collegamento tra gli acquedotti del Cedrino e del Govossai, che riguarderà, appunto, anche la sorgente di Su Gologone. Oltre alla riduzione delle perdite nelle reti comunali, sono previsti la sostituzione dei tratti di condotte adduttrici che presentano condizioni di degrado e frequenza di disservizi, nonché il potenziamento dei sistemi di telecontrollo e automazione. «Non possiamo che dichiararci soddisfatti – sottolinea il sindaco Martino Salis – abbiamo messo il tema dell’acqua ai primissimi posti della nostra agenda, portando la questione all’attenzione degli enti preposti e studiando soluzioni a breve e medio termine, che potessero soddisfare le necessità della popolazione».
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