I cacciatori contro il nuovo calendario: È una scelta inaudita
LULA. È una condanna quasi unanime quella espressa dai cacciatori di Lula sul calendario venatorio. La protesta verte sull’allargamento da 17 a 27 delle giornate di caccia grossa (cinghiale),...
LULA. È una condanna quasi unanime quella espressa dai cacciatori di Lula sul calendario venatorio. La protesta verte sull’allargamento da 17 a 27 delle giornate di caccia grossa (cinghiale), inserendo i giovedì. I cacciatori di Lula puntano il dito sul comitato faunistico.I motivi della protesta sono tanti, dalla salvaguardia della selvaggina e dell’habitat ai disagi che causa alle compagnie. «È un fatto strano, da un lato si cerca di salvaguardare la selvaggina, dall’altro si allunga il periodo della caccia – ha detto Checco Sedda, il portavoce dei cacciatori – Prima la campagna venatoria era compresa nell’arco temporale 8 dicembre 30 gennaio, ora si è arrivati a 27 giornate. Una scelta inaudita». E continua: « Ventisette giornate sono troppe. Se si va avanti così si rischia l’estinzione dei cinghiali». (b.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google