Crisi Saipem, nuovo allarme tra i lavoratori Intermare
ARBATAX. Non si vivono sogni rosa in casa Saipem. E, di conseguenza, anche nel suo cantiere operativo di Arbatax, Intermare fabrication yard, dove non vi sono nuove commesse all’orizzonte. Così come...
ARBATAX. Non si vivono sogni rosa in casa Saipem. E, di conseguenza, anche nel suo cantiere operativo di Arbatax, Intermare fabrication yard, dove non vi sono nuove commesse all’orizzonte. Così come riportato già martedì sera dalle agenzie e da vari siti, Saipem chiude il primo semestre dell'anno con una perdita di 920 milioni di euro e l'annuncio di un piano di risparmi da 1,3 miliardi che porterà con sé il taglio di ben 8.800 posti di lavoro entro il 2017. Notizia che ha fatto scattare l’allarme fra i lavoratori e a livello sindacale. Stefano Cao, da tre mesi consigliere delegato della controllata dell'Eni, ha colto l'occasione della sua prima trimestrale per una profonda pulizia dei conti imposta, ha spiegato, da «uno scenario di mercato profondamente deteriorato» che ha creato «una discontinuità significativa, che non prevediamo possa riassorbirsi nel breve-medio periodo». Le svalutazioni sono ammontate a 929 milioni, di cui 718 milioni riconducibili «all'irrigidimento nelle posizioni negoziali» con i clienti e al taglio di una quota di crediti scaduti in Venezuela, e altri 211 milioni relative a mezzi navali destinati alla rottamazione e a quote di basi logistiche che risentono di riprogrammazione o cancellazione di progetti. (l.cu.)
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