Santa Lucia, scatta il divieto nella Spiaggia delle barche
Dalla mezzanotte i piccoli natanti che rimarranno nell’arenile o vicino alla riva saranno sequestrati Franco Corda, l’autore della denuncia che ha provocato l’ordinanza, dice di temere ritorsioni
SANTA LUCIA. Chi visita Santa Lucia, anche in maniera fugace, sceglie quasi sempre di portar via un' immagine di un luogo che non lascia indifferenti, dove la torre rimane ancora un simbolo a custodia di un approdo che si staglia nella piccola darsena, che porta l'emblematico nome di Spiaggia delle barche. Un'immagine che entrerà a far parte dei ricordi, nonostante i tempi ne abbiano già mutato l’aspetto e su quella piccola insenatura siano oramai poche le imbarcazioni dei pescatori che resistono, se non in scatti privi di colore, che raccontano la storia di un borgo cresciuto col sapore del sale e l'inclemenza del sole che brucia il viso. Ci sarà un cambio radicale, quindi, non appena gli uomini della Guardia Costiera eseguiranno l'ordinanza di sgombero dei piccoli natanti ormeggiati a due passi dalla riva, e conseguente bonifica. Il termine ultimo è quello della mezzanotte di oggi, e il luogotenente Mario Cubeddu auspica la volontaria rimozione delle imbarcazioni così da porre fine a una vicenda che ha seguito il suo iter dopo un esposto presentato da parte di un solo abitante del borgo, che a Santa Lucia passa appena qualche mese l'anno.
La cosa non ha certo riscosso grandi approvazioni in seno alla locale comunità, nonostante rientri nel suo legittimo diritto aver presentato denuncia, richiedendo l'intervento delle autorità, motivando la cosa con l'interesse alla rimozione degli scafi spiaggiati e della presenza sul fondale di numerosi corpi morti degli approdi. «È una questione di decoro e sicurezza – dice Franco Corda – non credevo di sollevare un polverone». Si, perchè Corda, dopo che in molti hanno saputo della sua denuncia, dice di sentire attorno a sé un'aria pesante. «Ho paura di qualche ritorsione, temo per me e per mia moglie, non mi sento più al sicuro, tanto da pensare seriamente di farmi un'assicurazione personale». Corda parla di alcuni episodi come il furto del suo ombrellone da mare, la recisione dei fiori antistanti l'abitazione, che a suo avviso sono piccoli segnali che destano allarme.
Per Natalio Tocco, originario di Santa Lucia, occorre rispettare quanto l'ordinanza stabilisce. «Porterò via la mia piccola barca dall'approdo già dalla giornata di oggi, perchè così è stato deciso. Il vento che soffia su questa vicenda non è stato sollevato di certo da una comunità, come quella di Santa Lucia, che ha sempre dimostrato civiltà e condivisione». L'esigenza di una regolamentazione resta comunque certa, distinguendo tra residenti e non ed evitando che chiunque, specialmente nei mesi estivi, possa utilizzare la piccola darsena come una zona franca. Il luogotenente Cubeddu fa sapere che sono già in corso controlli su altri tratti di costa di competenza della locale Guardia Costiera e che non vi è divieto per ormeggi a 200 metri dalla riva.
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