Acqua a Siniscola, è ancora emergenza: dai tubi esce fango
Gli interventi alla diga Maccheronis hanno creato disservizi Celentano chiede l’intervento della Regione: «Siamo soli»
SINISCOLA. Ancora lettere e inviti a tavoli di confronto, inviate dal sindaco di Siniscola Rocco Celentano, alle sedi regionali , nello specifico al presidente Pigliaru e al presidente della Commissione Sanità e Igiene Pubblica, Raimondo Perra. Ancora una una richiesta di incontri da parte dell'amministrazione siniscolese visto che le precendi riunioni, a quanto si apprende in una nota stampa, nulla hanno sortito.
La situazione dell'acqua nel centro baroniese continua ad essere ancora una vera e propria emergenza. Gli interventi di riparazione nell'invaso del Maccheronis hanno creato, in questi giorni, diversi disservizi nelle frazioni, con acqua razionata, e mista a fango nelle fasce orarie di erogazione.
Celentano sottolinea che l'amministrazione si ritrova isolata nell'affrontare questa emergenza che interessa inoltre la salute pubblica. E per questo, il primo cittadino denuncia da tempo l'inerzia degli organi preposti , nonostante essi siano stati più volte interpellati ed incontrati nelle sedi istituzionali, per trovare una immediata e repentina soluzione. è così che anche Egas, Enas, Abbanoa, Consorzio di bonifica, Distretto Idrografico e Prefetto ricevono l'ennesima sollecitazione ad intervenire, almeno per le misure urgenti da adottare come quella che prevede lo stanziamento di 925mila euro per l'adeguamento dei potabilizzatori. Per il consigliere d'opposizione Gianluigi Farris la verità passa per altre vie denuncando il fatto che a suo avviso l'amministrazione locale non ha peso specifico in sedi istituzionali oltre i confini della Baronia, così come, dice ancora il consigliere di opposizione Farris, «avviene nella valle del Cedrino, dove il malcontento sulla questione acqua da parte degli amministratori locali ha immediatamente ricevuto l'attenzione da parte delle sedi regionali, con la previsione di un finanziamento di 5 milioni con fondi della legge numero 388».
«Non vorrei – continua Farris – che tutto questo interessamento tardivo da parte dell'amministrazione siniscolese sia dovuto all'avvicinarsi del traguardo elettorale. Se non sono in grado di risolvere la questione dell'acqua in tempi brevissimi, dovrebbero ammettere la sconfitta del loro programma elettorale e abbandonare il palazzo anzitempo».
A rincarare la dose il gruppo di lavoro dei Cittadini in movimento, questa volta contro il gestore unico Abbanoa, reo di non avvertire per tempo la popolazone quando sono previste delle interruzioni di servizio, oltre la beffa di dover anelare il ritorno nei rubinetti dell' acqua, purtroppo non potabile. «Si spera – dice Vincenza Sanna – che vi sia una decurtazione delle tariffe da corrispondere, tenendo in considerazione le ordinanze di non potabilità». Per il sindaco di Siniscola, Rocco Celentano, l'emungimento dalla sorgente di Locoli resta comunque una decisa priorità.
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