Cisl Fp: «Sì al decollo della caserma di Pratosardo»
NUORO. Preoccupazione e disappunto sul futuro incerto della nuova caserma dell’Artiglieria di Pratosardo viene espressa dalla Cisl Funzione pubblica di Nuoro e dal suo segretario generale Giorgio...
NUORO. Preoccupazione e disappunto sul futuro incerto della nuova caserma dell’Artiglieria di Pratosardo viene espressa dalla Cisl Funzione pubblica di Nuoro e dal suo segretario generale Giorgio Mustaro. La costituzione in città di un Reggimento dell’esercito italiano è ancora a rischio, a quasi vent’anni dall’accordo di programma firmato da una serie di soggetti istituzionali, fra i quali il Ministero della Difesa ed il Comune di Nuoro. Cosa che mette in allarme il sindacalista che manifesta il proprio disappunto «per l’epilogo di una vicenda che, oltre a tanti sacrifici, è costata una consistente quantità di risorse pubbliche», lamenta Mustaro in una nota inviata al sindaco Andrea Soddu. Decine di milioni utilizzati per la costruzione di una moderna struttura militare che rischiano di finire nell’ennesima incompiuta. «Ma ciò che più preoccupa – rimarca il sindacalista – è il tremendo destino di centinaia di posti di lavoro e di stipendi, e di tutto l’indotto che può ruotare intorno ad un’attività di questo tipo».
Ecco perché la Cisl Fp Nuoro si schiera a fianco al nuovo sindaco e si dice d’accordo sulla proposta di una consultazione popolare in merito. «Secondo noi – spiega Mustaro – i nuoresi, su questo tema, devono essere ascoltati, e devono essere sentite tutte le voci della società locale. Le posizioni dovranno essere espresse chiaramente: chi vuole la presenza dei soldati a Nuoro e chi, invece, ritiene che tutto ciò non sarebbe positivo per il nostro territorio. Forte del risultato ottenuto, che secondo noi non potrà avere che un esito favorevole – dice Mustaro al sindaco – lei dovrà guidare un fronte di “lotta” davanti ai vari tavoli che contano, primo fra tutto quello dello Stato Maggiore dell’Esercito. Noi saremo al suo fianco certi che la presenza militare a Prato Sardo non sarà un nuova servitù, ma una grande opportunità per le popolazioni del centro Sardegna».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
