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Nuoro

«Consiglio, intervenga il prefetto»

«Consiglio, intervenga il prefetto»

Comune, il capogruppo del Partito democratico contesta la decisione del presidente Fabrizio Beccu

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NUORO. «Oggi invieremo la nota al Prefetto, sollecitando il suo intervento autorevole con i rappresentanti dell’amministrazione comunale affinchè venga ristabilito il rispetto delle regole». Tore Sulas, recordman di voti alle recenti amministrative e capogruppo del Partito deomocratico in consiglio comunale ha aspettato qualche giorno “sperando in una risposta del presidente del Consiglio comunale” e poi ha deciso di superare l’ostacolo seguendo le vie istituzionali.

Motivo della protesta ufficiale inviata al prefetto Ninni Meloni è la convocazione del consiglio comunale del prossimo 13 agosto. «Il presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Beccu, ha veramente superato ogni limite – ha scritto nella nota inviata al prefetto e anche a tutti i consiglieri comunali il capogruppo del Pd–. Si è infatti permesso di fissare senza il consenso della conferenza dei capigruppo, la data del Consiglio comunale, che sarà chiamato a deliberare sul rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2014. Un vero e proprio abuso di potere – ha aggiunto Sulas –. Comprendo l’urgenza, ma non trovo alcuna giustificazione, in quanto il termine dei trenta giorni stabilito per legge non sarebbe comunque cambiato – ha insistito –. Sta di fatto che lo statuto del Consiglio comunale, all’articolo 24 recita testualmente che “la programmazione dei lavori del Consiglio va concordata di comune accordo attraverso la conferenza dei capigruppo,unico organo chiamato a deliberare sull'esame preventivo dell'ordine del giorno.

Continuo a stupirmi del perché i capigruppo di maggioranza non si siano accorti di questa negligenza – ha detto Tore Sulas –. Chi occupa certi ruoli è tenuto ad assumersi determinate responsabilità, in particolar modo davanti all’opinione pubblica. La mia impressione – ha concluso con una vena polemica il capoggruppo del Pd – è che si abbia a che fare con dilettanti allo sbaraglio. E se mi permetto di intervenire, lo faccio soltanto perché non è la prima volta a distanza di poco tempo che si verificano simili episodi. Ora basta. Se questa maggioranza non è in grado fin da subito di amministrare, è opportuno che ne tragga le dovute conseguenze».

Una polemica destinata a rendere ancora più infuocato il clima del prossimo consiglio comunale che dovrò affrontare il delicatissimo argomento del bilancio con l’annunciato “buco” di 25 milioni di euro.

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