Macomer, i cittadini snobbano il sondaggio sul nuovo cimitero
All’invito per l’acquisto di aree hanno risposto solo in sette Il consigliere Ledda: «Ampliare la vecchia struttura»
MACOMER. Tra i ladri di fiori che imperversano da anni tra le tombe, problemi igienico-sanitari che ne causano la chiusura per giorni e altri generati dall’esiguità dei loculi disponibili (meno di ottanta, appena sufficienti a soddisfare il fabbisogno di un anno), sembra proprio che per i defunti che riposano nel vecchio cimitero non ci sia pace.
Il sondaggio promosso qualche giorno fa dal Comune sulle aree private del nuovo cimitero che dovrebbe sorgere a Padru Longu, non avrebbe sortito l’interesse dei cittadini, come sperato dall’amministrazione guidata dal sindaco Antonio Succu.
A rispondere all’invito di acquistare aree o loculi, infatti, sarebbero stati solo in sette. Ma, ancor di più, sembra che a suscitare le perplessità dei macomeresi, sarebbe la scelta operata dalla giunta di realizzare il nuovo cimitero in un’area distante oltre un chilometro dalla città.
Qualche giorno fa sono scaduti i termini di due bandi, uno riguardante l’affidamento in concessione ad un’impresa privata della progettazione e costruzione del nuovo cimitero, della gestione dello stesso e dell’attuale, mentre l’altro riguardava l’avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni d’interesse dei cittadini ad acquistare loculi o aree per la realizzazione di tombe familiari nella nuova struttura.
La prima gara è andata deserta, mentre il secondo bando ha raccolto poche manifestazioni di interesse. Sulla questione cimitero è intervenuto, con una nota inviata agli organi di stampa, anche l’ex sindaco e attuale consigliere di minoranza Giuseppe Ledda, per il quale, visto l’esito dei due bandi, la giunta guidata dal sindaco Antonio Succu dovrebbe riflettere sul gradimento dell’opinione pubblica circa una struttura da realizzarsi lontano dal centro abitato.
«Il nuovo cimitero – dice Ledda – dovrebbe sorgere in un area distante dal centro abitato, collegata da una strada rurale assolutamente inadeguata a sopportare il volume di traffico che normalmente si sviluppa in occasione di funerali».
Secondo l’opinione di Giuseppe Ledda, infatti: «è molto più razionale saturare gli spazi ancora disponibili attorno all’attuale cimitero, dove, in base ad un progetto preliminare approvato dal Comune, si possono realizzare ulteriori 600 loculi, sufficienti a coprire il fabbisogno per i prossimi otto anni».
L’attacco del consigliere comunale di opposizione contro l’amministrazione Succu prosegue: «Ritengo – dice Giuseppe Ledda – che se ai cittadini, attraverso un referendum, fosse consentito di pronunciarsi sulle due opzioni, la soluzione dell’ampliamento del vecchio cimitero otterrebbe larghissimo consenso. Il fatto che la gare per la costruzione della nuova struttura sia andata deserta, dovrebbe suggerire di riconsiderare anche lo strumento dell’affidamento, che, oltre ad essere oneroso per il Comune, lo è ancora di più per i cittadini che pagherebbero di più il prezzo dei loculi».
Resta ora da vedere quali decisioni prenderà l’amministrazione dopo l’esito del sondaggio tra i cittadini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
