Orotelli, tutto pronto per il carnevale estivo
Il rito della vestizione di Thurpos e Thurpeddos richiamerà centinaia di curiosi Poi la sfilata per le vie del paese con in sottofondo “S’attitidu” del gruppo di Bosa
OROTELLI. Tutto pronto a Orotelli per la grande sfilata del carnevale estivo che si terrà giovedì prossimo, 13 agosto, lungo le strade del paese. L’evento, giunto quest’anno alla 14esima edizione, è organizzato dall’associazione culturale Maschere etniche thurpos, in collaborazione con il Comune e la Pro loco. L’appuntamento richiama nel paese barbaricino numerosi turisti e visitatori che hanno l’opportunità di assistere alla sfilata e alle esibizioni delle maschere etniche più conosciute e rappresentative del carnevale sardo. Per questo, il programma della manifestazione è stato diffuso nelle principali città sarde e nei porti e aeroporti isolani. La kermesse prenderà il via alle 18 in piazza San Giovanni con il rito della vestizione dei thurpos e dei thurpeddos che si tingeranno il volto con la fuliggine del sughero bruciato e indosseranno “su gabbanu” (il cappotto) d’orbace nero e i pesanti campanacci. La sfilata prenderà il via alle 18,30. Oltre alle maschere etniche di Orotelli, parteciperanno alla kermesse sos merdules betzos di Ottana, mamuthones e issohadores della Pro loco di Mamoiada, mamutzones di Samugheo, s’attitidu dell’associazione Carrasegare osincu di Bosa e i tumbarinos di Gavoi. Il meglio, insomma, del carnevale sardo. L’esibizione delle maschere si terrà in piazza Su palu per concludersi poi in piazza San Giovanni dove la manifestazione proseguirà con la degustazione di carne di pecora allo spiedo e vino cannonau. A seguire, serata musicale con il gruppo Etnos e, infine, discoteca all’aperto fino all’alba con Dj Pittale. La presenza delle maschere etniche barbaricine, che sfilano nello scenario suggestivo del centro storico di Orotelli, ripropone i contenuti del carnevale invernale che, a Orotelli, Ottana e Mamoiada, si apre il 16 gennaio di ogni anno con la cosiddetta prima uscita delle maschere in occasione dei vespri in onore di sant’Antonio abate. L’obiettivo del carnevale estivo è quello di fare conoscere e valorizzare, approfittando della presenza dei turisti, il patrimonio culturale e antropologico rappresentato dai thurpos: maschere della tradizione pagana che, con i loro riti e le loro simbologie ancestrali, rappresentano la fatica quotidiana del lavoro dei contadini e la sacralità della lotta nei campi tra l’uomo, i buoi che tirano l’aratro e la natura spesso ingrata e matrigna. Scene misteriose che catturano la curiosità degli spettatori, suscitando emozioni suggestive e indecifrabili.
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