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Testimonzos, ora il Consorzio è realtà

Testimonzos, ora il Consorzio è realtà

Primo passo per la soluzione dei problemi del quartiere abusivo. Melis, Foglio 51: «Per essere forti devono aderire tutti»

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NUORO. Testimonzos, è nato il Consorzio. Finalmente è stato fatto il primo passo ufficiale per uscire dal baratro dell’abusivismo. La firma dell’atto costitutivo è stata fatta nello studio del notaio Pistilli, che ha così ratificato una decisione destinata a entrare nella storia della città. Il Consorzio “Sa cuncordia”, composto per il momento da una ventina di proprietari di lotti nell’area periferica della città, è destinato ad allargarsi a dismisura, anche perché l’atto costitutivo è il passaggio fondamentale che dovrebbe permettere il salvataggio delle costruzioni realizzate abusivamente nella grande area verde tra Città Giardino e Corte.

«Abbiamo fatto il primo passo – ha spiegato con soddisfazione Fabrizio Melis, referente dell’associazione Foglio 51 ma soprattutto uno dei più impegnati da qualche decennio per salvare le costruzioni ed evitare le demolizioni –. Era l’unica strada percorribile per rientrare nella legalità e la stiamo percorrendo in perfetta sintonia con l’amministrazione comunale che ha seguito ogni passaggio preliminare. Ci auguriamo che tutti i lottisti aderiscano, per evitare inutili polemiche e, soprattutto, perdite di tempo. Ora è necessario fare in fretta e sistemare la situazione di precarietà. Poi, insieme ai nuovi amministratori comunali chiederemo di incontrare il procuratore della Repubblica. Siamo appena all’inizio e la strada sarà lunga – ha continuato Melis –, ma non possiamo che essere ottimisti. Il primo passo è stato fatto, ora dobbiamo pensare a fare subito le urbanizzazioni e a una serie di interventi coordinati del comparto. Ci stiamo incamminando verso la legalità, il resto dovrà farlo la politica – ha concluso Fabrizio Melis –, ma abbiamo piena fiducia nel sindaco Andrea Soddu e nell’assessore Giuliano Sanna che ci hanno ascoltato, aiutato ed esortato ad andare avanti anche nei momenti più difficili. Al più presto avremo una sede dove ricevere tutti i lottisti, spiegare i motivi di quello che stiamo facendo e riscuotere le quote associative».

Dopo una ventina d’anni di lotte, ingiunzioni, inchieste della magistratura e, di recente, le notifiche per la demolizione di un centinaio di costruzioni abusive, la grana Testimonzos sembra avviarsi verso la soluzione. Sono molte le famiglie nuoresi che rischiano di vedere abbattuta le lore case, costruite abusivamente negli anni Ottanta. La costituzione del Consorzio dovrebbe essere il salvagente tanto atteso.

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