Nuovo inceneritore: il Consorzio accelera i tempi di costruzione
Macomer, dopo il via libera l’inizio lavori previsto a gennaio Tempi più snelli anche per le piattaforme della differenziata
MACOMER. Dopo il via libera della Provincia, che fa seguito a quello della Regione sulla valutazione di impatto ambientale, la gestione commissariale del Consorzio industriale accelera i tempi delle procedure previste per l’avvio dei lavori di realizzazione del nuovo inceneritore di Tossilo. Nei giorni scorsi è stata pubblicata la procedura di gara per l'affidamento del «servizio di verifica del progetto definitivo e del progetto esecutivo, relativo ai lavori per la realizzazione di una nuova linea di termovalorizzazione da 30 Mw/t presso il sistema di trattamento rifiuti di Macomer-Tossilo», che consiste nel controllo della documentazione progettuale per ciascuna fase del progetto e si conclude con la validazione, praticamente il via libera ai lavori. Si tratta di una gara nella gara dell’appalto concorso, già concluso, per la quale le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 21 settembre. Ciò significa che se si riuscirà a concludere il tutto entro l’autunno, il cantiere per la realizzazione del nuovo impianto, che sostituirà le due linee di incenerimento, potrebbe iniziare prima della fine dell'anno o ai primi del 2016.
La gara dell’appalto concorso si è conclusa nel mese di agosto del 2013. A distanza di due anni il progetto è fermo a causa di ritardi legati all’impugnazione degli esiti di gara da parte di una delle ditte concorrenti che si era classificata seconda e dei tempi richiesti dalla procedura di valutazione di impatto ambientale. La progettazione e i lavori erano stati affidati a un’associazione temporanea di imprese che fa capo alla società Area Impianti di Albignasego in provincia di Padova, un’azienda che si occupa di impianti di depurazione dell’aria per inceneritori e grandi industrie e di cogenerazione (processi di produzione contemporanea sia di energia meccanica, solitamente trasformata in energia elettrica, sia di calore da fonti rinnovabili come biomasse e rifiuti).
Quello bandito dal Consorzio industriale, ente proprietario dell’impianto di Tossilo, è un appalto integrato (il vecchio appalto concorso), che prevede l’affidamento dei lavori di realizzazione, avvio e gestione temporanea della nuova linea che sostituirà le due linee in funzione. La gara era stata bandita nella primavera del 2013. Si contava di avviare i lavori ai primi del 2015, ma i ritardi accumulati hanno allungato i tempi. Ora si cerca di recuperare. Si punta a snellire i tempi anche per avviare le piattaforme di trattamento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, che sono la parte “pulita” del processo di trattamento e che Macomer rischia di perdere. Quella per il trattamento della plastica ha già preso il volo verso Ottana, dove il gruppo Clivati punta a realizzare un impianto di produzione del Pet che utilizzerà la plastica riciclata proveniente dalla raccolta. Oggi la plastica viene interamente lavorata fuori dalla Sardegna. Alla lavorazione dei rifiuti Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) aspirano altri comuni del Nuorese. Più passa il tempo è più c’è il rischio che le lavorazioni in grado di creare nuova occupazione prendano il volo. Da qui la necessità di snellire i tempi.
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