Orgosolo resta a secco, salta la condotta idrica
Dura protesta del sindaco Dionigi Deledda contro i vertici di Abbanoa «È ora di finirla con queste continue interruzioni del servizio ai cittadini»
ORGOSOLO. Abbanoa lascia metà paese senz’acqua. La popolazione esasperata dalle continue interruzioni degli approvvigionamenti protesta in massa contro la gestione del servizio da parte dell’ente. Dall’inizio dell’estate ormai si ripete a cadenze irregolari lo stop all’immissione dell’acqua nelle condotte. Un blocco che può durare per ore e che arriva improvviso senza annunci o comunicati. Una sospensione che interessa la parte alta dell’abitato. Una cessazione che viene attribuita ad alcuni guasti alla condotta.
Per questo motivo, una parte dell’agglomerato urbano resta quotidianamente a secco. La necessità di ricorrere ad un utilizzo più abbondante della preziosa risorsa idrica, per questioni igieniche, si aggiunge all’aumento dei consumi legati all’incremento delle presenze turistiche. «Dai rubinetti esce solo aria – aveva raccontato tempo fa il titolare di un bar – e la situazione si porta avanti da lungo tempo, con cadenze irregolari. Per questo motivo, ci si deve arrangiare come si può, attrezzandosi di cisterne e riserve». Le condizioni pregiudizievoli vanno a discapito, quindi, sia delle famiglie che delle realtà commerciali e vanno a complicarsi in coincidenza dell’innalzamento delle temperature e della bella stagione. La siccità e l’abbassamento del livello dei bacini idrici non viene gestito correttamente a causa di un dispositivo, che dovrebbe regolare adeguatamente la pressione dell’immissione dell’acqua e che risulta mal funzionante da parecchio. La soluzione rispetto ad una situazione insostenibile sembrava, fino a qualche settimana fa, imminente.
A seguito di un fitto scambio di corrispondenza tra Abbanoa e l’amministrazione comunale, l’ente gestore si era impegnato con il municipio ad installare nel giro di qualche settimana un apparecchio, che andasse ad interrompere definitivamente il disguido, convogliando l’acqua dal deposito di Sa costa. Il deposito, nato una decina di anni fa e costruito con finanziamenti regionali, ha una portata di oltre un milione di litri. In ragione di ciò, era stato lo stesso sindaco Dionigi Deledda a dichiararsi fiducioso. «Auspico che in breve tempo si riesca a non avere più a che fare con le detestate e continue interruzioni» aveva affermato il primo cittadino.
Eppure, a distanza di diverse settimane, a seguito dell’inadempienza di Abbanoa tocca nuovamente al sindaco il compito di riportare l’attenzione sull’argomento, chiedendo una soluzione immediata.
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