A Gavoi riaprono gli spazi museali delle case Lai e Satta
GAVOI. La nuova amministrazione comunale di Gavoi riapre gli spazi museali di Casa Lai e di Casa Porcu-Satta. «Era uno degli obiettivi del nostro programma», dice l’assessore alla cultura Enrico...
GAVOI. La nuova amministrazione comunale di Gavoi riapre gli spazi museali di Casa Lai e di Casa Porcu-Satta. «Era uno degli obiettivi del nostro programma», dice l’assessore alla cultura Enrico Mura. Fino al 30 agosto si potranno visitare le mostre curate dal Museo MAN: «Setta. Quadri di comportamento» di Claudia Castellucci curata da Silvia Fanti in collaborazione con il Museo Marino Marini di Firenze che accoglie una serie di opere create dal 1985, lungo un percorso che ruota tra scultura, azione scenica, linguaggio e «Occhio Riflesso» di Alessandro Sau ed Enrico Piras, nato dalla riflessione sul ruolo dell’opera d’arte, della sua esistenza e legittimazione e del suo rapporto con il pubblico. Inoltre sarà ancora fruibile la mostra fotografica «Kurdistan, un popolo che (r)esiste» del fotografo gavoese Roberto Mulas. Lo spazio espositivo sarà aperto dal venerdì alla domenica. Riapre anche il Museo Casa Porcu- Satta (dal giovedì alla domenica) grazie all’avvio del progetto di servizio civile nazionale. Alla Casa Porcu-Satta si potranno visitare le collezioni stabili di abbigliamento tradizionale nate in seguito ad alcune acquisizioni da parte del comune di Gavoi e da una serie di donazioni di alcune famiglie, la mostra “Jocos”, sui giochi tradizionali riscoperti da un artigiano gavoese e “Prendas contra s’ocru malu”, una mostra di gioielli antichi, riscoperti e riprodotti dal maestro orafo Nanni Rocca. (g.m.s.)
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