Rocco Celentano: «Sì all’utilizzo dell’acqua di Locoli»
SINISCOLA. È scontro aperto tra maggioranza e opposizione sulle possibili soluzioni da ricercare per risolvere la delicata questione dell’approvvigionamento idrico del territorio baroniese. Se per...
SINISCOLA. È scontro aperto tra maggioranza e opposizione sulle possibili soluzioni da ricercare per risolvere la delicata questione dell’approvvigionamento idrico del territorio baroniese. Se per il movimento Zente Nova il progetto di prelievo delle riserve acquifere della sorgente di Locoli risulta essere quantomai bizzarro e dannoso dal punto di vista ambientale, la giunta Celentano ribalta la questione e attacca le tesi sostenute dal consigliere Satta, reputandole come «idee pseudo rivoluzionarie che mirano a rallentare crescita e sviluppo locale». Il documento dell’amministrazione locale fa riferimento ai suggerimenti avanzati da gruppo di minoranza come quello che prevede la possibilità di agire sulla sorgente a valle di Fruncu ’e Oche, limitandone la dispersione delle acque, o quello che preveda la costruzione di invasi di raccolta, che risultano per la maggioranza, inutili e costosi. Le forze di governo siniscolesi premono affinché sulle possibili scelte da adottare resti solamente quella che, secondo Celentano, rappresenta l’unica soluzione, ovvero l’utilizzo dell’acqua di Locoli, sulla quale, sostiene la giunta, «più di tremila firme di cittadini sono state raccolte a favore dell’importante progetto di prelievo e per il quale abbiamo chiesto i fondi alla Regione». Oltre all’aspetto tecnico, che richiederà un confronto dei progetti di fattibilità o meno, la giunta della cittadina baroniese attacca politicamente l’atteggiamento del consigliere Satta che viene paragonato al napoletano Masaniello, giustiziato dal viceré, che nel 1647 guidò l’insurrezione popolare contro le gabelle imposte dai governanti. Satta viene inoltre accusato «per la sua convinzione di sentirsi più intelligente e più colto di tutti gli altri», si legge nella nota. L’amministrazione comunale sostiene inoltre che non vi saranno opere di devastazione ambientale o alterazioni di microclimi e habitat endemici, oltre a definire “politichetta demagogica”, i sospetti che dietro al progetto di Locoli si possano celare interessi di parte.
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