Tagli alla scuola di Posada Tola scrive alla Regione
Il sindaco: «Siamo molto preoccupati per l’accorpamento di due classi» «Sono presenti diversi alunni con disabilità certificate e un bimbo straniero»
POSADA. I tagli della riforma sulla scuola varata dal governo nazionale colpiscono i comuni più piccoli con la chiusura di plessi e accorpamenti che vanno ad incidere sulla qualità dell’insegnamento. A Posada, l’istituto comprensivo, è stato accorpato a Torpè con tutte le conseguenti criticità sul piano politico, sociale ed organizzativo, ma la cosa più grave è che si è proceduto all’accorpamento di classi malgrado la presenza di alunni con problemi di apprendimento e di salute regolarmente certificati.
A farsi portavoce della protesta che accomuna genitori e insegnanti, il sindaco Roberto Tola che ieri ha inviato una lettera di protesta al direttore scolastico regionale a quello provinciale e alla dirigente dell’istituto comprensivo. «In qualità di sindaco mi preme esprimere, anche a nome dell'intero consiglio comunale e dei genitori degli alunni tutta la mia preoccupazione in relazione all'accorpamento di due classi della scuola primaria dove sono presenti ventuno alunni di cui ben tre con disabilità regolarmente certificate, ci sono poi un bambino straniero e diversi altri con problemi sul piano cognitivo e socio-affettivo. In relazione alle procedure di integrazione scolastica degli alunni con disabilità – spiega il sindaco – si ricorda che il DL organici 2015-16 prevede che le classi delle scuole ed istituti di ogni ordine e grado che accolgono alunni con disabilità, sono costituite secondo i criteri ed i parametri di cui all’articolo 5 del decreto del presidente della Repubblica 20 marzo 2009 – I dirigenti scolastici cureranno un’equa distribuzione degli alunni disabili tra le varie classi e, in caso di presenza di più di due unità per classe, questa deve essere costituita con non più di 20 alunni. Concetti ribaditi – spiega ancora Tola – sia dal consiglio dei ministri il 27 febbraio scorso quando si parla di “massima attenzione nella costituzione delle classi con alunni disabili, nel senso di limitare, per quanto possibile, in presenza di grave disabilità, la formazione delle stesse con più di 20 alunni» e dal Tar di Palermo con sentenza numero 2250 del 10/09/2014 che ha affermato il diritto all'istruzione e all'integrazione scolastica degli alunni con disabilità attraverso la frequenza di classi con un numero limitato di alunni. Alla luce di quanto esposto – conclude Tola – chiedo che si ritorni sulla decisione di accorpare le due classi al fine di dare la possibilità alla scuola di mettere in atto azioni educative e didattiche efficaci sia sul piano della formazione e della istruzione sia sul piano della prevenzione per la piena realizzazione del diritto all'istruzione di tutti gli allievi ed in particolare degli alunni con disabilità».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
