In mostra i guerrieri antropomorfi
POSADA. È stata inaugurata nella Casa delle dame la mostra di Manolo Patteri “Il popolo dei forchiani”, antichi guerrieri antropomorfi che lo scultore nuorese realizza riciclando materiali poveri....
POSADA. È stata inaugurata nella Casa delle dame la mostra di Manolo Patteri “Il popolo dei forchiani”, antichi guerrieri antropomorfi che lo scultore nuorese realizza riciclando materiali poveri. «A 15 anni sono emigrato dalla Sardegna per studiare all’istituto d’Arte di Spoleto – spiega l’artista –. Rientrato in Sardegna ho lavorato come apprendista dall’orafo Antonino Allegra, poi, sono andato a Valenza Po, luogo di grandi orafi artigiani dove ho preso la qualifica di orafo incassatore e ho lavorato come modellista per dieci anni in diversi laboratori artigianali. Nel 2011 ho provato a ritagliare le prime forchette, un’idea che mi ronzava in testa da anni. Ho realizzato braccia, mani e viso. Sono rimasto stupito nel vedere il viso a forma di bue con due rebbi che diventano corna». In Sardegna la maschera originaria di Ottana denominata “Su Boe”, rappresenta la lotta tra l’istinto animalesco e la ragione umana. «Ho anche creato guerrieri antropomorfi con maschere di bue, scudi, spade, lance e archi realizzati con materiali di riciclo: forchette, rame, ottone, ginepro e quercia che sono diventati il popolo dei forchiani. La mostra è aperta sino al 6 settembre. (s.s.)
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