La Nuova Sardegna

Nuoro

Devastato dalle fiamme il circolo contestato

di Tiziana Simula
Devastato dalle fiamme il circolo contestato

Il “Recy club”, accanto alla chiesa del Rosario, distrutto da un violento incendio Nei giorni scorsi la polizia aveva sequestrato le apparecchiature musicali

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NUORO. Un’esplosione, il rumore dei vetri che vanno in frantumi, le serrande che si accartocciano e le fiamme che si levano alte divorando gli arredi e annerendo i muri. Un incendio ha devastato la notte scorsa il circolo Recy club, nello storico rione di Santu Predu, lo stesso locale a cui venerdì la polizia aveva messo sotto sequestro le apparecchiature musicali. Il locale gestito da un gruppo di giovani Ogliastrini – presidente Alessandro Cabras, vice presidente Davide Demurtas, entrambi trentenni, di Villagrande – era stato aperto nel luglio di un anno fa. Ma fin da subito era finito sotto accusa da parte dei residenti, che lamentavano notti insonni segnalando con continue chiamate al 113, musica alta e schiamazzi che disturbavano il riposo del vicinato. Una convivenza impossibile, insomma. Segnata anche da un esposto. E culminata pochi giorni fa, dopo gli accertamenti tecnici eseguiti dalla polizia, col provvedimento di sequestro delle attrezzature musicali, disposto dal gip del tribunale di Nuoro.

La notte scorsa, il violento incendio che ha devastato il locale di via Brusco Onnis, di fronte a piazza del Rosario, carbonizzando gli arredi, in gran parte in legno e materiale riciclato, e distruggendo tutto ciò che si trovava all’interno. I vigili del fuoco hanno lavorato a lungo per spegnere le fiamme, divampate all’interno dell’edificio. Ora messo sotto sequestro dai carabinieri, che stanno indagando sulla natura del rogo. Non viene escluso il dolo.

«Abbiamo sentito un’esplosione e poi il rumore dei vetri. Sono subito scesa in strada e ho visto le fiamme altissime che uscivano dalle finestre e dall’ingresso del locale», raccontava ieri un’abitante di Santu Predu. Erano circa le 23.20 quando le fiamme sono divampate all’interno del Recy club (da recycle cioè riciclo). Il circolo-bar , che organizza anche serate live e vende birra artigianale, era chiuso per ferie dal 25 luglio e avrebbe dovuto riaprire il 5 settembre. Gli incendiari, se di attentato si tratta, hanno quindi potuto agire indisturbati nella notte, nonappena anche i locali vicini hanno abbassato le serrande. Le fiamme hanno aggredito ogni cosa: le botti utilizzate come tavolini, le panche, gli sgabelli, il pavimento, tutto realizzato in gran parte in legno riciclato. Un inferno di fuoco esploso con forza all’esterno, mandando in frantumi i vetri, piegando le serrande ed estendendosi all’edificio di tre piani attiguo, anche questo aggredito dal fumo e dal calore. In tanti spaventati dal botto si sono precipitati in strada e hanno allertato i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. I carabinieri hanno messo in sicurezza la zona, sul posto anche le volanti della squadra mobile della questura, mentre i vigili del fuoco arrivati dalla caserma di Funtana Buddia, hanno lavorato a lungo per domare le fiamme.

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