Caos bollette Tari «Le nostre tariffe sono le più basse»
Lodè, proteste dopo il recapito degli avvisi relativi al 2014 Il sindaco: riduzione drastica, più di così non possiamo fare
«E come faccio ora a pagare quest’altra bolletta? Ca no mi bastaiat sa ’e s’annu colatu, 80 euros de prus m’an ghetatu ocannu!». Non riesce a darsi pace una madre di famiglia, esasperata come lo sono molte famiglie in paese. È di questi giorni, infatti, il recapito degli avvisi di pagamento della Tari (ex Tarsu) relativi al 2014. «Un’altra mazzata», da aggiungere alla Tari del 2013, visto che le due annualità della nuova imposta istituita con la legge di stabilità del 2014 vanno pagate entro il prossimo 31 dicembre (le scadenze non sono comunque perentorie, trattandosi di avvisi bonari).
Una situazione spinosa che l’amministrazione comunale sta cercando di gestire nel miglior modo possibile per andare incontro alle esigenze delle famiglie e allo stesso tempo rispettare tutti i cavilli della normativa nazionale sulla tassa sui rifiuti urbani.
«Intanto, se ci sono stati aumenti ingiustificati rispetto all’anno scorso, questi aumenti verranno compensati nel 2015» cerca di tranquillizzare il sindaco Graziano Spanu. Impegnato con la sua squadra a tentare il tutto per tutto per abbattere le tariffe a carico dei cittadini. «È vero che c’è stata qualche defezione negli uffici preposti alla notifica e agli avvisi, che dovevano essere mandati in tempo – confessa –, ma è anche vero che Lodè resta il paese del circondario, se non di tutta l’isola, con le tariffe più basse in assoluto».
Tabelle e dati gli danno ragione, mentre fa il confronto con gli altri Comuni, da Siniscola a Nuoro, da Assemini a Capoterra, da Sorso a San Teodoro, sia per quanto riguarda le utenze domestiche sia per quanto riguarda le utenze non domestiche.
«La settimana scorsa, poi – va avanti il primo cittadino di Lodè –, il consiglio comunale ha approvato le tariffe per l’anno prossimo (è la delibera n° 14 del 20 agosto, ndr) cercando di dare un taglio drastico ai costi che ricadono sulle famiglie. Nonostante qualche pecca inevitabile, la nostra attenzione alla realtà sociale del paese è massima, più di così non possiamo fare». Tanto per essere concreti: per le case disabitate, la legge prevede comunque un carico dovuto di tre persone. Fino all’anno scorso significava pagare 80 euro; d’ora in avanti se ne pagheranno 31 anche se formalmente vengono conteggiati tre familiari, soglia minima sotto la quale non si può andare. Il computo del tributo dovuto per lo smaltimento dei rifiuti, inoltre, non verrà fatto prendendo in considerazione soltanto i metri quadrati dell’immobile, ma anche, per una quota, il numero effettivo degli occupanti. «Un sistema di calcolo diverso, sicuramente più vicino alle esigenze delle famiglie» chiude Spanu.
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