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Palme attaccate dal punteruolo rosso

di Nino Muggianu

DORGALI. «Renato Ticca è totalmente disinformato sull’argomento». Lo dice l’assessore al marketing territoriale del comune di Dorgali, Stefano Lavra al quale non sono andate giù le dichiarazioni...

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DORGALI. «Renato Ticca è totalmente disinformato sull’argomento». Lo dice l’assessore al marketing territoriale del comune di Dorgali, Stefano Lavra al quale non sono andate giù le dichiarazioni fatte dal proprietario di Villa Ticca sulla presunta non curanza da parte dell’ente riguardo al problema dell’infestazione delle palme da parte del coleottero punteruolo rosso. Un’epidemia che se non fermata in tempo potrebbe azzerare l’intero patrimonio delle palme di Cala Gonone, in primis Villa Ticca che nel suo splendido giardino ne ha una trentina. L’assessore Lavra, anche per una più completa informazione ai cittadini spiega: «La lotta al contenimento del punteruolo rosso delle palme è stata recepita dall’ordinanza regionale e nel 2013 la Regione ha evidenziato che il problema punteruolo rosso era presente in tutte le province dell’isola. Il comune di Dorgali fino a quest’anno non era mai stato coinvolto da attacchi di punteruolo rosso. Alla prima avvisaglia che si è manifestata su palme private, il Comune si è attivato attraverso le procedure previste dall’ordinanza regione e ha emanato una propria ordinanza sindacale data 13 marzo 2015». Ordinanza che ha ben chiarito tutte le misure che devono essere prese per prevenire gli attacchi del coleottero. Insetto che originario dell’Asia Minore estrema net dannoso per le palme, parassita particolarmente aggressivo nella sua forma larvale che si nutrono della polpa della palma. Il programma regionale della lotta a punteruolo rosso prevede l’individuazione come servizio di tutela al suolo delle politiche forestali come provincia capofila l’Ogliastra. Che ha il compito di coordinare sovra intendere dando assistenza ai comuni della Sardegna. «Per quanto ci riguarda – aggiunge Lavra – l’ordinanza che è stata pubblicata, fa obbligo ai proprietari delle palme l’adozione delle misure fitto sanitarie con l’abbattimento della pianta compromessa. Inoltre e fatto obbligo ai proprietari di fare comunicazione all’ufficio tecnico del comune di Dorgali sulla presenza del coleottero e di attivare direttamente la procedura prevista per il trattamento o il taglio delle pianta. Tutto ciò deve essere fatto tempestivamente entro 48 ore dall’identificazione della presenza del punteruolo. Quindi – conclude Lavra – Ticca è in fallo perché se ha visto i coleotteri nella sua villa e li ha solo “imbottigliati” anzichè comunicare il fatto al Comune. Perciò è già sanzionabile, come previsto dall’ordinanza». Il comune di Dorgali ha già predisposto la mappatura delle palme ricadenti nel territorio e ha già attivato l’operazione di abbattimento di alcune piante infestate.

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